non vorrei dire cavolate, ma usare l'ipoclorito di sodio è uguale ad usare il dicloro. la differenza è che non contiene stabilizzante (a meno che non sia specificato). Sulla confezione trovate le quantità di prodotto per mantenimento e superclorazione. Come dice Luigi, una certa quantità di stabilizzante è necessaria per non far scendere il cloro a zero durante la giornata. Per questo, l'introdurre del dicloro ad inizio stagione, serve anche ad aggiungere la dose di stabilizzante necessaria. Per sapere quando è sufficiente basta misurare il livello di acido cianurico. Ora però non ricordo la dose corretta, mi pare 30-35 mg/litro
Confermo, il passaggio non ha bisogno di procedure particolari, si tratta sempre di cloro in forma compatibile.
La differenza sostanziale è appunto l'assenza di stabilizzante, ma in vasca lo stabilizzante in una concentrazione di almeno 20 mg/litro (max 50 mg/litro) va mantenuta, perchè la molecola del cloro è estrememente sensibile ai raggi UV e viene degradata velocemente se appunto non si mantiene una corretta concentrazione di acido isocianurico (stabilizzante).
Per introdurne la giusta quantità sono sufficienti le clorazioni d'urto fatte con il dicloro all'avvio della piscina e quelle fatte periodicamente per compensare eventuali temporali, o eventi straordinari. Raramente occorre introdurre acido isocianurico direttamente.
Anche nel caso di presenza di impianti di elettrolisi è necessario che sia introdotto anche dell'acido isocianurico, sempre con le stesse modalitù indicate prima.
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