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Articolo 4-bis del “Decreto Sport”
- p.m.
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Questo decreto impone ai gestori delle piscine pubbliche (anche private ma ad uso pubblico/collettivo) di mettere in sicurezza le prese di aspirazione, cioè fare in modo che non facciano l'effetto ventosa o effetto vortice, oppure l'effetto "aggrappo capelli"
Ci sono due cose però che non ho capito: la prima è quando realmente entra in vigore questo obbligo di adeguamento, visto che è stato approvato alla camera, pubblicato in gazzetta, ma il termine per la conversione è il 25 agosto 2026. Leggo che questo decreto è in vigore già da oggi, ma è realmente cosi?
La seconda cosa che non ho capito è nel merito di questo decreto: cioè, io gestore/proprietario cosa devo realmente fare alla presa di fondo della mia piscina? Devo fare un lavoro idraulico e infrastrutturale di sdoppiamento della presa di fondo? Oppure è sufficiente mettere una griglia a norma? Devo fare delle prove anti-ventosa, anti-aggrappo, e simili? Le devo fare io? Le deve qualcun altro? Deve avere delle certificazioni particolari e rilasciarmi una relazione tecnica certificata da mostrare alle autorita in caso di controllo?
e poi "le autorità" quali? ASL? Carabinieri? Vigili? Capitaneria di porto?
mi sembra tanto la solita legge-toppa all'italiana che dice tutto ma alla fine non dice nulla di specifico..
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- steob67
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- Platino Utente
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Ho un amico nelle tue condizioni, piscina privata ad uso collettivo (condominio)
La norma è già in vigore e mi pare che l'ente adibito al controllo sia l'ASL.
Per quanto riguarda l'intervento, devi far venire un'impresa che dovrà anche firmarti una certificazione, loro sapranno come intervenire per mettere in sicurezza la piscina.
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- MarcoR
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- Quando entra in vigore?
Qualunque legge, decreto e similare entra in vigore il giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da non confondere il tempo entro il quale va convenrtito in legge, che è altra cosa.
Quindi è attualmente in vigore.
- Cosa deve fare un gestore?
Ad oggi deve eliminare tutte le condizioni che potrebbero provocare un incidente causato da intrappolamento. Quindi si deve valutare se sono presenti in piscina delle aspirazioni che potrebbero presentare questo rischio ed eliminare il rischio.
- Come eliminare il rischio?
Attuando azioni che impediscano il suo verificarsi, quindi, molto semplicemente, se la presa di fondo è unica e può essere pericolosa, va chiusa in sicurezza, ad esempio scollegandola dal collettore principale o anche solo rimuovendo la maniglia di apertura in modo che sia impossibile una apertura accidentale. Si tratta di un esempio, non esaustivo di tutti i casi, ma il punto è se si possa o meno eliminare un pericolo pur mantenendo in funzione la piscina.
Questo DDL tratta esclusivamente la questione SICUREZZA in conseguenza dei recenti tragici fatti di cronaca.
E si, si tratta prutroppo dell'ennesimo caso di "toppa" per rispondere al momento, ha molti limiti e pochissima chiarezza. E' comunque il preludio alla futura legge riguardante le piscine, in discussione ormai da mesi in in commissione parlamentare e che, probabilmente, vedrà la luce nel tardo autunno. Qui si prenderanno in considerazione tutti gli aspetti delle piscine, pubbliche, private ad uso pubblico, condominali e probabilmente anche private. Si prenderanno in considerazione anche le norme tecniche da utilizzare e molto altro.
In ultimo: chi farà i controlli? In teoria le ASL, anche se dubito che abbiano risorse umane sufficienti. Il punto non è tanto se faranno o meno controlli, ma come evitare che si verifichino incidenti e come poter dimostrare di aver fatto ogni azione possibile per evitarli.
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- p.m.
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comunque grazie e vi seguirò senz'altro piu avanti
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- MarcoR
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Senza dubbio ogni caso va valutato a se, dipende dall'epoca di costruzione della piscina, dal possesso o meno di certificazioni di conformità, e molto altro altro.credo che come diceva il collega sopra bisognerà rivolgersi a costruttori/impiantisti/idraulici certificati che faranno dei test e rilasceranno una relazione tecnica spendibile in caso di controllo
comunque grazie e vi seguirò senz'altro piu avanti
In questa fase però è importante una valutazione dei rischi interna, che può essere fatta dal responsabile della piscina, coadiuvato dai manutentori se presenti. Avvalersi di aziende esterne che abbiano la certificazione definita dalla 37/08 è senza dubbio indispensabile ma questo per qualunque aspetto della gestione e manutenzione della piscina ad uso pubblico. L'esecuzione dei test (definiti nelle norme tecniche UNI) è un passo successivo, quando siano presenti dubbi sulla sicurezza delle aspirazioni.
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