Una recente sentenza del TAR del Lazio ribadisce l'obbligo pel permesso a costruire per la realizzazione di una piscina, ed eventualmente anche dell'autorizzazione paesaggistica nei casi in cui sia prevista.

Con la sentenza N. 11586/2019 viene infatti rigettata la richiesta di annullamento di ordinanza di demolizione predisposta dal comune di pertinenza, con le seguenti motivazioni: "... Deve, peraltro, essere evidenziato che anche avendo riguardo al profilo urbanistico non assume rilievo il richiamo al concetto di pertinenza, giacché tutti gli elementi strutturali concorrono al computo della volumetria dei manufatti, siano essi interrati o meno, e fra di essi deve intendersi ricompresa anche la piscina, in quanto non qualificabile come pertinenza in senso urbanistico in ragione della funzione autonoma che è in grado di svolgere rispetto a quella propria dell’edificio al quale accede. Analogo discorso deve essere seguito anche per le ulteriori opere – di pavimentazione delle aree esterne, realizzazione di muretti, del portico, peraltro di non esigua consistenza, nonché di installazione di pannelli solari – idonee ad incidere sul contesto paesaggistico di riferimento.
Alla luce dei richiamati orientamenti giurisprudenziali, dunque, è evidente che le opere realizzate da parte ricorrente, a differenza di quanto dalla stessa affermato, non possono essere qualificate come interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento funzionale di opere pertinenziali..."

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