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Una recente sentenza del TAR del Lazio ribadisce l'obbligo pel permesso a costruire per la realizzazione di una piscina, ed eventualmente anche dell'autorizzazione paesaggistica nei casi in cui sia prevista.

Con la sentenza N. 11586/2019 viene infatti rigettata la richiesta di annullamento di ordinanza di demolizione predisposta dal comune di pertinenza, con le seguenti motivazioni: "... Deve, peraltro, essere evidenziato che anche avendo riguardo al profilo urbanistico non assume rilievo il richiamo al concetto di pertinenza, giacché tutti gli elementi strutturali concorrono al computo della volumetria dei manufatti, siano essi interrati o meno, e fra di essi deve intendersi ricompresa anche la piscina, in quanto non qualificabile come pertinenza in senso urbanistico in ragione della funzione autonoma che è in grado di svolgere rispetto a quella propria dell’edificio al quale accede. Analogo discorso deve essere seguito anche per le ulteriori opere – di pavimentazione delle aree esterne, realizzazione di muretti, del portico, peraltro di non esigua consistenza, nonché di installazione di pannelli solari – idonee ad incidere sul contesto paesaggistico di riferimento.
Alla luce dei richiamati orientamenti giurisprudenziali, dunque, è evidente che le opere realizzate da parte ricorrente, a differenza di quanto dalla stessa affermato, non possono essere qualificate come interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento funzionale di opere pertinenziali..."

La sentenza completa è scaricabile qui 

Il Manuale di Autocontrollo è un documento obbligatorio nelle piscine pubbliche e in quelle private ad uso pubblico (piscine condominiali, piscine di agriturismi, hotel, B&B, ecc.).
Il documento deve essere compilato dal Responsabile della piscina e aggiornato periodicamente al variare di ogni particolare importante. Deve essere tenuto a disposizione delle autorità competenti per eventuali controlli e deve essere consultato dagli addetti alla piscina.
I pratica, vengono descritte le caratteristiche della piscina e soprattutto tutti i potenziali rischi che si possano verificare e le procedure per eliminarli o minimizzarli.

Tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 sono entrate in vigore due nuove norme europee che riguardano le piscine private, più precisamente la UNI EN 16582 parti 1-2-3, e la UNI EN 16713 parti 1-2-3.
L'ente nazionale UNI le ha recepite nella loro interezza e recentemente ha eliminato dalla norma UNI 10637 tutto quanto era riferito alle piscine private.
Queste due norme affrontano tutti gli aspetti costruttivi, oltre a dimensionamento impianti, filtrazione ecc. Il tutto in alcune centinaia di pagine, parte delle quali tutt'ora in lingua inglese.
Alcuni aspetti sono rivolti ai produttori di piscine prefabbricate e componentistica e altri sono rivolti ai costruttori di piscine.

Una delle domande che con più frequenza ci sentiamo esporre è: "Che permessi occorrono per costruire una piscina?".
La normativa italiana è spesso confusa e altrettanto spesso male interpretata, al punto che tra comuni limitrofi possono esistere notevoli differenze di interpretazione e di richieste. Una cosa è comunque certa: occorre richiedere una autorizzazione, non è possibile realizzare una piscina senza una autorizzazione.

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