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title: 'MANUTENZIONE - La tua Piscina'
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![La tua piscina.it - Forum italiano sulle piscine](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/chiusura_inv/intro.jpg)

## [ Chiusura invernale della piscina ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/chiusura-invernale-della-piscina)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 16 Settembre 2025

Visite: 1177

- [ Chiusura piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/chiusura-piscina)
- [ Chiusura invernale ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/chiusura-invernale)
- [ Chiusura piscine fuoriterra ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/chiusura-piscine-fuoriterra)
- [ Chiusura piscina interrata ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/chiusura-piscina-interrata)
- [ Svernamento piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/svernamento-piscina)
- [ Svernante ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/svernante)
- [ Tempi di filtrazione ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/tempi-di-filtrazione)

La stagione sta volgendo al termine, anche se si possono ancora godere belle giornate, magari fino alla fine di ottobre. 
Molti però cominciano a pensare a che cosa si deve fare per chiudere la piscina e prepararsi a superare l’inverno, magari limitando il più possibile gli interventi di riavvio primaverile.

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##
**Piscine interrate**

### **Non è necessario chiudere la piscina**

In molti casi la piscina è parte integrante dell’architettura della casa, allo stesso modo di un bel giardino o di una terrazza. 
Non è solo un luogo dove fare il bagno, ma un angolo bello da vedere e da godere sempre.

Le operazioni necessarie a mantenere la piscina nella stagione invernale sono molto ridotte, sono minimi i consumi elettrici e anche la necessità di prodotti chimici.

Per questi motivi sono sempre di più le piscine che vengono mantenute anche durante l’inverno, soprattutto nelle località più calde dove il rischio di gelate è minimo.

### **Manutenzione della piscina verso la fine della stagione**

Quando le temperature si abbassano, **è possibile ridurre gradualmente le ore di filtrazione,** avendo cura di rispettare sempre il rapporto in base alla temperatura dell’acqua. 
Semplificando (approfondimento all'[articolo sulle ore di filtrazione](https://latuapiscina.it/blog/tecnica/quante-ore-si-deve-filtrare-lacqua-della-piscina)), si può applicare la seguente regola:

► fino a 12 ° C si limita la filtrazione ad 1 o 2 ore giornaliere 
► da 12°C fino a 28°C si divide la temperatura per 2 e si ricavano le ore di filtrazione 
► oltre i 28° C si aggiunge un’ora (alle 14) per ogni grado oltre i 28.

Si tratta, ovviamente, di un metodo semplificato da verificare caso per caso, perché dipende soprattutto dall'efficacia dell’impianto di filtrazione, dalla presenza o meno di vegetazione e dal numero di frequentatori.

Occorre quindi accertarsi delle condizioni del proprio impianto di ricircolo per valutare con più precisione un tempo di filtrazione, **adattando le ore indicate nelle tabelle**.

Solo **al di sotto dei 12°/ 15°C l’attività dei micro organismi e delle alghe rallenta** in modo importante.

**Questo non significa che la piscina non si possa chiudere prima della soglia dei 12°C!** 
Ma se le temperature sono più alte, occorrerà comunque provvedere a filtrazione e trattamento chimico, se si vuole mantenere la piscina limpida.

### **Quale tipo di svernamento?**

Una volta arrivati alla fatidica soglia dei 12°C, possiamo uno dei due tipi di riposo invernale, quello **attivo** e quella **passivo**.

Lo **svernamento passivo** consiste nel coprire la piscina con un apposito telo, eseguire alcuni trattamenti e operazioni che spiegheremo tra poco, rimandando alla primavera ogni operazione di ripristino, che sarà quindi lungo, oneroso e spesso comporta lo svuotamento totale della vasca.

Lo **svernamento attivo** consiste invece nel continuare ad aver cura della propria piscina anche durante la stagione invernale, con operazioni ridotte al minimo, ma senza abbandonare nulla al caso e prendendosi l’onere di una costante manutenzione e controllo anche se ridotte.

### **Svernamento passivo**

Come anticipato si tratta di “chiudere” nel vero senso della parola la piscina, non siamo interessati a vedere l’acqua durante l’inverno, o magari si tratta di una casa che abitiamo solo l’estate.

Qualunque siano i motivi, vogliamo dedicare il minor tempo possibile alla piscina, rimandiamo i pensieri alla prossima stagione.

### **Zone NON soggette a gelate invernali**

Elenco delle operazioni:

► Pulire accuratamente il fondo e la superficie della piscina, con il retino, e con la scopa aspirafango (o con il pulitore automatico se lo possedete). 
► Pulire con cura i cestelli degli skimmer (oppure le griglie della raccolta acqua per la vasca di compenso) e il prefiltro della pompa. 
► Controllare il pH e regolarlo in modo che sia compreso fra 7,2 e 7,6 
► Eseguire un controlavaggio accurato del filtro a sabbia. 
► Pulire bene la linea di galleggiamento con uno specifico detergente ed in seguito ripristinare il giusto livello dell’acqua 
► Eseguire una clorazione shock con cloro in polvere (dicloro oppure ipoclorito di calcio) e filtrare consecutivamente per 24 ore 
► Immettere in vasca il prodotto svernante (l’operazione va ripetuta almeno un’altra volta durante la stagione invernale) 
► Coprire la piscina con un telo invernale e regolare al minimo il funzionamento della pompa, avendo cura di aprire al minimo anche la presa di fondo

### **Zone soggette a nevicate e gelate invernali**

Se la piscina è in una zona dove ci sono rischi di gelate invernali, occorre prendere alcune precauzioni e svolgere alcune operazioni aggiuntive a quelle precedenti:

► Abbassare il livello dell’acqua al di sotto degli skimmer (nelle piscine a sfioro abbassarlo al di sotto dello sfioro) 
► Svuotare dall’acqua le tubazioni, il filtro e la pompa 
► Chiudere con gli appositi tappi gli ingressi degli skimmer (per evitare l’accesso di animaletti) 
► Sistemare sulla superficie dell’acqua degli “ammortizzatori” per evitare le rotture del rivestimento causato dalla pressione del ghiaccio superficiale.

In questo caso, dal momento che dobbiamo mantenere vuote tubazioni, filtro e pompa, per evitare rotture da dilatazione, potremo spegnere l'impianto, svuotando le relative tubazioni e il filtro.

### **Mai piscina vuota!**

In qualunque caso, e in qualsiasi tipo di piscina interrata e con qualunque tipo di rivestimento **MAI LASCIARE LA VASCA VUOTA** per lunghi periodi.

Le ragioni sono:

La mancanza dell’acqua modifica l’equilibrio delle forze che agiscono sulla struttura della vasca (rimane solo la spinta del terreno verso l’interno) e si possono verificare lesioni e crepe nelle strutture. 
Senza l’acqua avremo una escursione termica molto elevata (tra giorno e notte) che provoca un deterioramento dei rivestimenti (di qualsiasi tipo essi siano). 
I rivestimenti in PVC si disseccano e perdono la capacità impermeabile. 
Senza l’acqua si favorisce la possibilità di infiltrazioni dall’esterno di eventuali falde freatiche, con problemi di distaccamento di rivestimento o rigonfiamenti del PVC, con formazioni di macchie e muffe difficili da eliminare. 
Tutti gli accessori interni (griglie, bocchette, skimmer, fari, ecc.) si deteriorano molto più rapidamente

**Meglio una vasca piena di acqua sporca che una vasca vuota.**

### **Svernamento attivo**

Non mi dilungo troppo in questo capitolo, si tratta della stessa procedura che si svolge durante la stagione estiva, ma con frequenze e necessità di interventi ridotti.

Vanno regolate alcune ore minime di funzionamento e pulire con regolarità superficie e fondo della piscina.

Si devono mantenere i parametri chimici in modo corretto, in particolare il pH che sarà influenzato maggiormente dalla piogge invernali e quindi potrebbe provocare incrostazioni.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/chiusura_inv/IMG_0714-1024x768.jpg)

### **Piscine con impianti di elettrolisi**

Le piscine nelle quali sia installato un impianto di elettrolisi hanno bisogno di una accortezza in più rispetto a quelle dotate di sistemi di dosaggio con pompe, la differenza nasce dal fatto che le celle di elettrolisi rallentano la loro produzione di cloro gas (quello che si genera dal passaggio dell'acqua salata nel campo magnetico delle celle), fino a bloccarsi totalmente a causa della temperatura bassa. 
La maggior parte dei dispositivi è dotato di un sistema automatico che mette in protezione le celle quando l'acqua di passaggio arriva a temperature inferiori ai 12°C. Solitamente viene anche generato un allarme visivo. 
In questo caso, quando si procede allo svernamento attivo, sarà necessario aggiungere manualmente il cloro, oppure usare lo svernante in dosaggi più elevati. 
Se invece è stata scelta la chiusura, cioè lo svernamento passivo, allora è utile spegnere il sistema di elettrolisi e svuotare la cella che contiene le lamelle in titanio. Questa è anche l'occasione per procedere alla manutenzione con il lavaggio in una soluzione acida delle lamelle. 
Si raccomanda di seguire attentamente le indicazioni riportate sul libretto di uso e manutenzione del vostro apparecchio, perchè le operazioni potrebbero essere diverse tra i vari modelli.

### **Piscine fuoriterra**

Normalmente si tratta di piscine stagionali e di installazioni provvisorie senza permessi che quindi andrebbero smontate a fine stagione.

La maggior parte **non sono concepite per rimanere montate tutto l’anno** e sono poco adatte a superare i rigori invernali. Mi riferisco ai modelli più semplici, quelle con i teli di contenimento sorretti da supporti in metallo.

Se invece ne possedete una più robusta e adatta, **se avete le autorizzazioni per lasciarle in postazione fissa**, i procedimenti sono gli stessi che si impiegano nelle piscine interrate.

In caso di smontaggio, una volta svuotata completamente, quelli seguenti sono alcuni consigli che sarebbe bene tenere presenti:

► Lavare con cura e con appositi prodotti (sgrassanti e/o disincrostanti) l’interno della piscina, in modo da eliminare tutte le incrostazioni e macchie presenti 
► Smontare tubazioni, skimmer, e gruppo di filtrazione. 
► Svuotare il filtro dalla sabbia o rimuovere la cartuccia. 
► Far **asciugare perfettamente il telo** prima di ripiegarlo e sistemarlo in un luogo protetto al riparo da insetti e roditori (ricordate che i topi adorano fare il nido e rosicchiare i teli in PVC). 
► La paleria andrà controllata ed eventuali tacche di ruggine rimosse e trattate per evitare ulteriori peggioramenti.

Per il lavaggio si devono usare appositi prodotti per piscina, occorre evitare l’impiego di normali detergenti o di “ricette” trovate in internet. Non fidatevi se non di prodotti testati per quell’uso, gli unici a garantirvi di non causare danni.

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## [ Guida Manutenzione piscine fuori terra ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/guida-manutenzione-piscine-fuori-terra)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 2236

- [ Manutenzione piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/manutenzione-piscina)
- [ Guida piscine ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/guida-piscine)
- [ Manuale piscine ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/manuale-piscine)

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/guida/24playa.jpg)### E’ online la nostra guida sull’avvio e il mantenimento delle piscine fuori terra.

Un lavoro realizzato con la collaborazione di alcuni utenti del forum, che ha tenuto conto delle domande e dei dubbi più comuni di coloro che si avvicinano al mondo della piscina. E’ gratis, usala!

### Sfoglia la nostra guida

Realizzata con il contributo degli utenti del Forum. 
Clicca sulla X \[croce\] per ingrandire il documento

[](https://latuapiscina.it/images/documenti/guide%20free/Manuale_Fuoriterra_2024-1.pdf)

![](https://latuapiscina.it/images/documenti/guide%20free/guida1.jpg)### Questa guida ti è piaciuta?

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*Marco Rossetto*

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## [ Ho comprato una piscina fuoriterra. Adesso cosa devo fare? ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/ho-comprato-una-piscina-fuoriterra-adesso-cosa-devo-fare)

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Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 4566

- [ Avvio piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/avvio-piscina)
- [ Come avviare la piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/come-avviare-la-piscina)
- [ Cosa fare ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/cosa-fare)
- [ Piscina fuoriterra ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/piscina-fuoriterra)

**Ho appena riempito la mia nuova piscina fuoriterra, e adesso cosa devo fare?** 
E’ la domanda più comune che ciascuno si pone, anche se dovrebbe essere la principale domanda da fare al venditore da cui abbiamo comprato la piscina. 
Invece, accade sempre più spesso, sottovalutiamo i problemi e ci poniamo le domande solo all’ultimo minuto. 
Bene, non è compito nostro fare prediche, anche se ne parleremo in altri articoli, proviamo a mettere in evidenza le questioni fondamentali.

**L’acqua di una piscina è viva!** 
Già, dopo pochissimo tempo dal riempimento, cominciano a svilupparsi micro organismi, perchè l’acqua, soprattutto quando le temperature si alzano, è un veicolo di vita, di rigenerazione, per ogni organismo vivente. 
**Per questo motivo è indispensabile trattare l’acqua**, prima di tutto **fisicamente** (filtrazione) e poi **chimicamente** (trattamenti).

### **FILTRAZIONE**

E’ la pratica più importante, senza la filtrazione è **impossibile** mantenere una piscina sana.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/hocomprato/DSC_8391-scaled-e1593791175179-300x286.jpg)

E senza uno skimmer, la filtrazione è inutile. Tutto lo sporco (materia organica) che entra in piscina, si deposita sempre prima di tutto sulla superficie, se non raccolto velocemente si appesantisce e cade sul fondo della vasca. 
Inoltre, la superficie dell’acqua è una potentissima calamita, tutte le particelle di pulviscolo presenti nell’aria vengono attirate in acqua. 
Infine, l’acqua attira tutti gli insetti assetati, che spesso cadono in acqua. 
Le piscine che non possiedono skimmer (come ad esempio quelle che hanno solo un tubo di aspirazione e uno di mandata) non POSSONO eseguire una corretta filtrazione.

Qui è inutile spendere soldi per migliorare pompe e filtri, **prima di tutto investite in uno skimmer**!

### **FILTRO A CARTUCCIA O FILTRO A SABBIA?**

Per quanto possa sembrare strano, entrambi possono avere buone qualità di filtrazione, ma tutto dipende dalla presenza o meno dello skimmer e dalle caratteristiche del gruppo pompa-filtro. 
Ma questo argomento lo affrontiamo meglio in [questo articolo](https://latuapiscina.it/administrator/index.php?option=com_content&task=article.edit&id=8), per chi vuole approfondire.

### **QUALI SONO I PARAMETRI DA TENERE SOTTO CONTROLLO?**

**Innanzitutto il pH!** Termine strano, pochi sanno cosa sia, ma è semplicemente una unità di misura. Per approfondire potete leggere [questo articolo](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/parametri-chimici-dellacqua-il-ph), ma per ora sappiate che **l’acqua della piscina deve sempre avere un valore compreso fra 7.2 e 7.6** 
Perché vi starete chiedendo? 
**Perché tra questi due valori il cloro esercita il massimo della sua azione.** Al di sopra e al di sotto, l’efficacia dell’ossidazione si riduce notevolmente, fino ad arrivare ad annullarsi. Non solo, con il pH fuori da questi valori si innescano reazioni chimiche che producono effetti sgradevoli, come per esempio il tipico odore di cloro che tanto ci infastidisce negli ambienti chiusi. Bene, sappiate che non è dato da un eccesso di cloro, ma dalla produzione di clorammine, un composto (pericoloso) che si sviluppa con pH sbagliati e presenza eccessiva di materia organica.

**Infine il valore di cloro** 
In piscina deve essere sempre presente il cloro, il valore giusto è compreso fra **0,5 ppm (vasche poco utilizzate) e 1,5 ppm (vasche più frequentate.** 
(PPM = Parti per milione = grammi/metro cubo).

### **IO HO UNA VASCA DA (3 – 4 – 5) METRI CUBI**

**Non riesco a mantenere il pH, l’acqua si intorbidisce, il cloro si abbassa troppo, le mie strisciette di analisi dicono che ho (alcalinità, durezza, TDS, ecc.) sbagliate, cosa devo fare???**

In vasche con così poca acqua per bagnante, magari frequentate da tanti bambini e per tante ore al giorno, **è praticamente impossibile mantenere dei valori di pH e cloro correttamente.** 
La presenza umana così massiccia, il carico di materia organica che si sviluppa (sudore, creme solari, pipì, ecc. ecc.) rendono vano ogni tentativo di mantenimento. 
**Non esiste una soluzione magica, abbandonate antialghe, multiazione di ogni genere, polipetti che fanno tutto, soluzioni miracolose, consigli del vicino ecc. ecc.** L’unica soluzione possibile è quella di cambiare importanti volumi d’acqua quotidianamente e **filtrare 24 ore su 24**. Aggiungere un pò di cloro granulare per mantenere un livello di sicurezza.

### **CHI VI HA VENDUTO LA PISCINA NON VE LO AVEVA DETTO?**

Se lo avesse fatto, voi non l’avreste comprata quella bellissima e refrigerante vasca. 
Magari nemmeno lo sa quel venditore cosa succede nell’acqua, perchè nessuno lo ha formato in modo corretto. 
In ogni caso, non pensiate che se al posto della cartuccia comprate le palline di cotone, oppure acquistate un bel filtro a sabbia, oppure usate la sabbia di vetro… No, il beneficio sarà davvero ridicolo, e i problemi rimarranno. 
Magari non subito, ma appena la temperatura dell’acqua supererà i 30°C, stiate certi che torbidità e alghe prenderanno il sopravvento. 
**Ora forse è più chiaro perchè tra i vari modelli di piscina ci può essere così tanta differenza di prezzo.**

### **MA IL MIO BUDGET NON MI PERMETTEVA DI COMPRARE QUALCOSA DI PIU’ COSTOSO!**

**Giusto, è vero e sacrosanto!** Tutti hanno il diritto di rinfrescarsi e soprattutto di far divertire i propri figli, nipotini, ecc. 
Per questo vi dico, con la massima franchezza, di non buttare soldi in inutili palliativi per risolvere problemi irrisolvibili. Dovete prendere atto che il prodotto che avete in mano ha dei limiti e dovete comportarvi di conseguenza per salvaguardare la vostra salute e quella di chi frequenta la piscina.

**Prima di tutto lasciate perdere le soluzioni 4 in 1, le 6 in 1, o le 12 in 1… oppure i prodotti "miracolosi" in vendita online!**

**Misurate il pH della vostra acqua e cercate di regolarlo** al meglio, **fate una prima clorazione shock** per disinfettare tutto l’impianto e poi **dosate semplicemente il cloro giorno per giorno.** 
Soprattutto, **filtrate tantissime ore**, indipendentemente dalla potenza del vostro gruppo di filtrazione.

### **IO RIEMPIO LA PISCINA CON L’ACQUA DEL POZZO…**

Ultima cosa da dirvi. 
**Le acque dei pozzi, soprattutto di quelli superficiali, sono spesso molto ricche di metalli**, che alla prima clorazione faranno diventare l’acqua rossastra, oppure verde, oppure semplicemente torbida. 
**Perché?** 
Perché ciò che fa il cloro è ossidazione rapida, cioè producendo ossigeno ossida velocemente tutti i metalli presenti in acqua, in parole semplici, rende istantanea la ruggine!

**Quindi che fare?** 
Due cose: la prima provate a clorare l’acqua del pozzo dentro un secchio, se vira di colore saprete che ci sono metalli presenti. 
La seconda, se ha cambiato colore, dovrete usare un sequestrante se non volete impazzire una volta riempita la piscina.

Una cosa però è importante aggiungere. **Oltre alla presenza dei metalli, spesso nelle acqua di pozzi superficiali c’è molta presenza di materia organica e qualche volta anche di metalli pesanti e inquinanti**. Non sottovalutate il problema, una analisi completa sarebbe opportuna (anche se un pò costosa).

***Forse voi non la bevete, ma i bambini che giocano in piscina spesso lo fanno…***

![La tua piscina.it - Forum italiano sulle piscine](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/5regole/5regole.jpg)

## [ Le 5 regole d’oro per mantenere una piscina fuoriterra ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/le-5-regole-doro-per-mantenere-una-piscina-fuoriterra)

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Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1613

- [ Manutenzione piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/manutenzione-piscina)
- [ Manutenzione fuoriterra ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/manutenzione-fuoriterra)
- [ Manutenzione piscina fuoriterra ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/manutenzione-piscina-fuoriterra)
- [ Piscina perfetta ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/piscina-perfetta)

## **Quali sono le 5 regole d’oro per una piscina perfetta?**

**Estate sempre più calda, il timore di andare in luoghi affollati, il desiderio di rinfrescarsi a casa propria e di accontentare i bambini...**

Sono tanti e tutti comprensibili i motivi per cui in estate si scatena il **boom di acquisti di piscine fuoriterra**, facilitato dal fatto che ormai si trovano prezzi alla portata di chiunque, sia nei negozi che online.

**Ma dopo aver esaudito il desiderio (per chi ci è riuscito) che cosa è successo?**

In molti si sono avventurati in un acquisto che non ha soddisfatto in pieno i desideri che erano stati riposti:

- **Istruzioni poco comprensibili e spesso carenti di informazioni.**
- **Materiali e componenti economici o insufficienti**
- **Mancanza di qualunque assistenza (nemmeno telefonica)**
- **Venditori scomparsi dopo gli acquisti**
- **Mancanza di accessori indispensabili.**
- **Nessuna informazione sulla manutenzione e sulla gestione dell’acqua.**
- **Venditori poco preparati (o per nulla) o informazioni ricevute totalmente insufficienti**

E l’elenco potrebbe proseguire a lungo, basta visitare qualche gruppo specifico sui social o sui forum specializzati.

### **Piscina fuoriterra = poco impegno e tutto facile?**

No. Anzi, è esattamente il contrario.

**L’immagine che ho inserito in cima a questo articolo è la rappresentazione di una “condizione impossibile”…**

Eppure è la più diffusa, è quello che vediamo nella pubblicità e che ci illude che quell’acquisto ci renderà sereni e felici.

Allora ho pensato di scrivere le **5 regole per la gestione di una piscina fuoriterra** (ma ce ne sarebbero molte di più) per aiutarvi a capire che cosa spesso non funziona…

### **1° regola: Filtrare Tanto!**

**La filtrazione è il punto essenziale di ogni piscina**, di qualunque dimensione essa sia. Con la filtrazione eliminiamo gran parte delle impurità presenti che si fermano sulla superficie. 
Non basta filtrare qualche ora, anche se avete un impianto performante. 10, 14, anche 24 ore al giorno. 
Se il vostro gruppo di filtrazione non regge le ore di filtrazione, fare delle piccole pause ma non riducete mai il totale delle ore di filtrazione. 
Non importa che abbiate un filtro a cartuccia, oppure un filtro a sabbia, dovete filtrare tantissime ore. 
Lo ripeto, anche quando abbiate un ottimo filtro, le ore di filtrazione devono essere adeguate.

**Ma quante ore?** 
**Il numero di ore deve variare in funzione della temperatura dell’acqua:**

- **Fino a 20°C – almeno 8 ore al giorno**
- **da 21 a 25°C – almeno 10 ore al giorno**
- **Da 26 a 28°C – almeno 12 ore al giorno**
- **Oltre i 28°C – aggiungere un’ora per ogni grado.**

**Attenzione: senza uno skimmer è impossibile mantenere una adeguata igiene della piscina!**

### **2° regola: Cambiare spesso l'acqua!**

Il Ministero della Salute indica come obbligatorio (per piscine ad uso pubblico) **un volume minimo di 6 mc (6.000 litri!) di acqua per ciascun bagnante, oppure almeno 4 metri quadrati.** 
Certo, questo è un obbligo per piscine ad uso pubblico, cioè quelle condominiali, turistiche, ecc. e non è previsto un obbligo per le piscine private, ma vi aiuta a capire che le piccole vasche frequentate moltissimo è difficile mantenerle in ordine.

**Quindi?**

**Quindi, oltre alla regola 1, cambiate spesso buona parte dell’acqua**, magari facendo più controlavaggi e scaricando, oppure usando un tubo come sifone (come quando si travasava la benzina per i motorini tanti anni fa…) aspirate i depositi sul fondo scaricando l’acqua.

**Non continuate a riempire di prodotti chimici (flocculanti, antialga e altre diavolerie)** la vostra vasca, perché non risolvono, l’acqua non riesce a stabilizzarsi! 
Non esistono prodotti miracolosi, ma solo conoscenza, cura e corretta filtrazione.

### **3° regola: Controllare spesso i parametri chimici**

Si, avere la piscina vuol dire prendersene cura, studiare un minimo per capire come funziona. 
Il controllo dei parametri non si fa ne a naso, ne a vista! 
Occorre un kit per la misurazione, meglio se DPD (pastiglie), ma dovete usarlo e spesso!

**Il primo parametro è sempre il pH**. Deve essere compreso fra 7,2 e 7,6. Quando si abbassa troppo (evento raro per le nostre acque), non limitatevi a comprare il pH+, perchè se si abbassa da solo c’è qualche altro problema in piscina! 
Se il pH non è corretto, il cloro non funziona, o funziona molto poco.

**Dopo aver controllato e regolato il pH è sempre indispensabile fare una clorazione shock!**

**Il secondo parametro è il valore del cloro** (se usate questo disinfettante). Deve essere compreso fra 1 e 1,5 ppm.

Lo ripeto: i parametri si controllano con i kit di misurazione, mai con la vista o con giudizi del tipo “mi pare che vada bene”… Bastano poche ore per ritrovarsi in una condizione grave. 
Infine, ricordatevi che lo scopo non è quello di avere l’acqua bella, ma di preservare la vostra salute e quella delle persone che usano la piscina!

### **4° regola: Pulire spesso il filtro!**

Che si tratti di un filtro a cartuccia o di un filtro a sabbia, non importa. **Occorre pulirli molto spesso, a volte anche tutti i giorni**.

**Perché?**

**Perché nel filtro si accumula la materia organica** raccolta dall’acqua della vasca. Più tempo si lascia a contatto con l’acqua della piscina e maggiore sarà il rischio di sviluppare microrganismi dannosi e pericolosi. 
Forse non ci avete pensato, ma **l’acqua che circola dentro il filtro è la stessa che avete dentro la vasca. Non importa che non si veda, c’è e farà danni!**

Lasciate perdere letture di manometri o altro, fate i controlavaggi o la pulizia cartuccia periodicamente, e con regolarità.

### **5° regola: No ai prodotti multifunzione!**

Lo so, vi hanno detto che basta un solo prodotto e risolvete tutto, ve lo hanno venduto all’acquisto della piscina, meno fatica e meno impegno. 
Ma… 
**Vi do una brutta notizia! Non usateli** (salvo condizioni molto particolari) **perché mettete in acqua anche prodotti che non vi servono, spesso anche dannosi** (come il flocculante che non deve essere usato con i filtri a cartuccia).

Questi prodotti sono stati inventati per aiutare i venditori non specializzati, quelli che non sanno come funziona la chimica in piscina. Anzi, se qualcuno vi propone questo tipo di soluzione, siatene certi, non è un professionista!

**Ciò che serve davvero è un prodotto per abbassare il pH, del dicloro granulare per le clorazioni shock e le pastiglie di tricloro (da 200 o da 20 grammi) per il mantenimento.**

Solo in rari casi antialga, e quasi mai del flocculante!

### **Chi sono io per scrivere queste cose?**

Classe 1960, dal 1986 opero nel settore degli impianti di irrigazione e delle piscine. 
L’acqua è da sempre la mia passione, fino a decidere di fondare **[un'azienda](https://acquapro.it)** che si occupa anche di questo settore. 
Tanto studio, sui libri e frequentando corsi specializzati. Tanti anni di esperienza diretta, di errori e di nuovi inizi. Soddisfazioni, confronto con altri operatori, continua ricerca e una instancabile curiosità e desiderio di imparare. 
La stessa passione la trasmetto ai miei collaboratori, la “pretendo” da tutti loro. 
Centinaia di piscine realizzate, centinaia di piscine in manutenzione, di ristrutturazioni e di interventi su lavori “malfatti”.

**Quindi, di ciò che scrivo mi assumo la responsabilità. Soprattutto, aspetto qualcuno che mi smentisca…**

### [**Posso migliorare la mia piscina fuoriterra?**](https://latuapiscina.it/contatti)

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## [ Avvio Stagionale ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/avvio-stagionale)

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Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1499

- [ Clorinatore ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/clorinatore)
- [ Elettrolisi ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/elettrolisi)
- [ Analisi acqua ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/analisi-acqua)
- [ Avvio piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/avvio-piscina)
- [ Avvio primaverile ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/avvio-primaverile)
- [ Avvio stagionale ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/avvio-stagionale)
- [ Cloro shock ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/cloro-shock)
- [ Riempimento ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/riempimento)
- [ Riempimento piscine ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/riempimento-piscine)

Dopo la lunga pausa invernale, con le prime giornate di sole decisamente più caldo, si comincia a pensare al riavvio della piscina. 
**Le operazioni da compiere sono semplici ma devono essere eseguite alla perfezione se si vuole passare una stagione balneare in tranquillità.**

La prima operazione è la rimozione del telo di copertura (se lo avete), va lavato e fatto asciugare con cura prima di riporlo al coperto e al riparo dai roditori che potrebbero danneggiarlo.

### **Svuotamento parziale o totale?**

Se la piscina durante l’inverno è stata **abbandonata a se stessa** e adesso vi ritrovate con uno stagno verde pieno di rane e di sporcizia, non esitate! Svuotate e lavate per bene e riempite di nuovo.

L’acqua della piscina, con il passare tempo, a causa dei prodotti chimici che si utilizzano, dall’inquinamento che ricevono da parte dei bagnanti e dell’ambiente ed infine dal fatto che l’evaporazione piano piano concentra sempre di più il contenuto di sali minerali dell’acqua, quest’ultima “invecchia”. 
E’ un termine per spiegare che **più passa il tempo e più diventa difficile correggere i parametri chimici** e mantenerli. 
**Questo è il motivo fondamentale per cui si raccomanda la sostituzione di almeno il 40% del totale dell’acqua ogni anno**.

Un altro fattore importante da tenere presente quando per la disinfezione si utilizza il cloro rapido granulare o i pastiglioni, compresi quelli multifunzione, è l’accumulo di acido [isocianurico](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/acido-isocianurico). 
In questo ultimo caso, sarà sempre meglio svuotare completamente la vasca.

Lo svuotamento totale consente anche di verificare la condizione del rivestimento ed effettuare una **pulizia più approfondita con prodotti specifici per la piscina**. Questa è in ogni caso una operazione consigliata almeno ogni 3-5 anni.

### **Con che tipo di acqua riempite la piscina?**

Può sembrare una domanda stupida, ma se al posto dell’acqua potabile dei vostri rubinetti userete acqua di pozzo, di cisterna o di qualche corso d’acqua, dovete fare molta attenzione alla sua composizione chimica. 
Non tanto per una questione sanitaria, quanto per il fatto che **se nell’acqua che utilizzate fossero presenti alte concentrazioni di metalli o di sali minerali**, quando farete la clorazione shock di avvio sarà un disastro!

Le acque dei pozzi, soprattutto se superficiali, sono spesso ricche di ferro, magnesio, fosfati e calcio, i quali reagiranno con l’ossidazione provocata dal cloro e **faranno diventare la vostra piscina rossa, marroncina, o nel migliore dei casi bianco latte**.

Sarebbe bene che prima di utilizzare questo tipo di acque si facesse fare una analisi da un laboratorio specializzato, ma può anche essere fatto un test molto pratico per verificare l’esistenza o meno di un problema. 
Il test consiste nel versare 10 grammi di cloro granulare in un secchio da 10-15 litri di acqua (quella che vogliamo utilizzare per riempire) e osservare, dopo aver miscelato bene, se avvengono reazioni particolari.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/avv_stag/IMG_1311-2048x1536.jpg)

###
**Trattamento del filtro**

Detto e ripetuto tante volte, **il filtro in una piscina è il cuore di tutto**. 
Un buon impianto di filtrazione, mantenuto in perfetta efficienza è ciò che ci farà risparmiare denaro e ci eviterà enormi sprechi di prodotto chimico, permettendovi di fare il bagno in un’acqua pulita e sana, e non in brodaglie chimiche.

**Almeno una volta l’anno è necessario aprire il filtro a sabbia** per controllare il livello e soprattutto che non si siano formate incrostazioni o “impaccamenti”. Se il materiale filtrante non fosse in condizioni ottimali sarà necessario sostituirlo. 
Per evitare o ridurre questo problema causato da acque molto ricche di minerali, oltre a mantenere il pH dell’acqua sempre ben regolato, si possono eseguire dei trattamenti disincrostanti con appositi prodotti acidi. 
In ultimo, suggeriamo sempre di **procedere ad una disinfezione** molto accurata della sabbia, con l’impiego di prodotti specifici oppure può essere sufficiente lasciare in ammollo la sabbia in una soluzione concentrata di cloro al 2-4%. 
La procedura è semplice, si apre il coperchio si svuota dal tappo sul fondo tutta l’acqua contenuta nel filtro e dopo aver richiuso il tappo si verla la soluzione di cloro e si lascia agire per 24 ore. 
Infine, una volta chiuso il coperchio, si procede ad un controlavaggio accurato.

Per quanto riguarda invece i **filtri a cartuccia, è bene sostituire la cartuccia** con una nuova e questa operazione si dovrà ripetere durante la stagione soprattutto se si tratta di filtri economici.

### **Regolazione dei parametri dell'acqua**

**Il primo passo è la regolazione del pH**, anzi, sarebbe opportuno passare prima dalla regolazione dell’alcalinità, come spiegato in [questo articolo](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/parametri-chimici-dellacqua-il-ph).

**Il valore corretto dovrà essere stabilizzato fra 7.1 e 7.6 e dovrà essere controllato e regolato SEMPRE.** 
Al di fuori di questi parametri i disinfettanti, in particolare il cloro, perdono efficacia e rapidità di azione. Inoltre possono verificarsi altri inconvenienti, come acqua torbida, incrostazioni alle pareti, distacco di piastrelle ecc.

Per stabilizzare il pH potrebbero essere necessari anche più giorni, durante i quali il valore misurato continuerà a modificarsi. E’ normale, non vi dovete preoccupare.

**Normalmente le acque sono a pH superiore al valore 7.6, per cui nel 99% dei casi è necessario usare del riduttore di pH.**

Se invece il valore che avete misurato all’inizio è basso, cioè al di sotto di 7.1 (possibile se non avete sostituito gran parte dell’acqua), **prima di usare un innalzatore di pH fate una analisi della presenza di** [acido isocianurico](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/acido-isocianurico). E’ frequente che sia questa la causa ed è perfettamente inutile tentare di rialzare il valore, perché **dovrete per forza cambiare l’acqua**.

Le quantità di prodotto da aggiungere possono variare da prodotto a prodotto, per cui ricordatevi di leggere attentamente l’etichetta e rispettate esattamente le dosi indicate dal produttore.

**Durante le operazioni di regolazione del pH la filtrazione deve rimanere accesa di continuo.**

### **Clorazione shock**

Siamo arrivati all’operazione di sanificazione generale, **la clorazione shock è necessaria ad ogni avvio stagionale** ed ogni volta che si cambiano importanti quantità di acqua. 
Come vedete questa operazione si fa solo dopo aver regolato il pH, mai prima!

Per la clorazione shock occorre usare il cloro granulare a rapida azione (il dicloro oppure l’ipoclorito di calcio) nella dose di 15 grammi a metro cubo di acqua. 
Ma anche in questo caso **leggete attentamente i dosaggi indicati dal produttore**, potrebbero variare a seconda del fabbricante.

In sostituzione del cloro shock, si può procedere anche con prodotti differenti, come l’ossigeno oppure un antialga di qualità, a base di poliquaternari.

In qualunque caso, il trattamento d’urto deve essere fatto, serve a garantire la sanificazione dell’intero sistema idraulico, del filtro, oltre che dell’acqua contenuta nella vasca.

**Durante il trattamento shock la filtrazione deve rimanere accesa di continuo.**

**Non maneggiate mai i prodotti chimici a mani nude ed evitate il contatto diretto dei prodotti con il rivestimento della piscina**

### **Ho l'impianto di elettrolisi, cosa devo fare?**

Una volta regolato il pH, qualora abbiate un impianto automatico ad elettrolisi, occorre **misurare e correggere la concentrazione di sale** presente in acqua. 
Dovrete sapere a quale concentrazione lavora il vostro apparecchio, perché sul mercato esistono numerosi modelli e quindi regolarvi di conseguenza.

Almeno annualmente, ma in alcuni casi è necessario più volte anche durante la stagione, **vanno pulite accuratamente le celle** per liberarle dalle incrostazioni saline. 
Di solito si smontano e si lasciano per 24 ore in una soluzione acida.

**Quale tipo di sale si aggiunge?** Il sale è un composto chimico semplice, quello che è importante è che sia puro, cioè senza altri minerali inquinanti o impurità come argille o microplastiche. 
Da qualche anno è in vigore una normativa UNI che definisce caratteristiche precise, questa indicazione deve essere presente sui sacchi.

**Anche con un impianto ad elettrolisi è necessario procedere ad una clorazione shock** iniziale, per alcuni modelli di apparecchi è prevista questa opzione solitamente chiamata “boost”, ma in caso non ci fosse si procede al normale trattamento d’urto aggiungendo cloro rapido granulare, avendo cura di isolare temporaneamente le celle in modo che non vengano attraversate dall’acqua con alta concentrazione di cloro (di solito gli apparecchi sono montati con un bypass proprio per questo scopo).

Trascorse almeno 24 ore dalla clorazione shock sarà possibile riaprire il bypass e rimettere in funzione normale l’elettrolisi.

### **Riavvio e regolazione della filtrazione**

Eseguite tutte le operazioni descritte in precedenza, è arrivato il momento di regolare l’orologio della vostra piscina per una normale filtrazione.

Ma quante ore? 
Il numero di ore deve variare in funzione della temperatura dell’acqua:

**Fino a 20°C – almeno 8 ore al giorno** 
**Da 21 a 25°C – almeno 10 ore al giorno** 
**Da 26 a 28°C – almeno 12 ore al giorno** 
**Oltre i 28°C – aggiungere un’ora per ogni grado.**

L’idea che **filtrare meno ore sia un risparmio di corrente è la cosa più sciocca da fare**. Il motivo è che più l’acqua sarà filtrata e meno prodotto chimico dovremo usare per ossidare gli inquinanti e alla fine si arriverà a spendere molto di più. 
Anzi, **le piscine frequentate dai bambini o quelle con poca acqua**, per intenderci le soluzioni più economiche che si trovano sul mercato, sono quelle che hanno più bisogno di filtrazione, perché le più inquinate in assoluto.

### **Attorno alla piscina**

Non trascurate la pulizia e la disinfezione degli accessori e soprattutto delle aree attorno alla piscina. Ci sono specifici prodotti per la pulizia delle parti in acciaio, di quelle in plastica, oppure disinfettanti per i camminamenti e i bordi vasca.

Cercate di preferire prodotti specifici per piscina, potrebbero costare qualcosa in più ma vi garantiscono di non recare danno all’acqua e di non avere soprese.

### **Riepilogo**

In ordine cronologico le operazioni da fare per un avvio stagionale perfetto che si traduca in una stagione “senza pensieri”:

- **Sostituzione parziale o totale dell’acqua**
- **Controllo, pulizia e sanificazione del filtro**
- **Regolazione di alcalinità e pH**
- **Clorazione shock**
- **Riavvio e regolazione dei tempi di filtrazione**

Ricordatevi che il “fai da te” senza aver dedicato del tempo per imparare e magari consultando il vostro manutentore di fiducia, può portare a conseguenze fastidiose e, in alcuni casi, a danno per la salute. 
*Provate a riflettere, se avete un problema di salute, andate dal vostro medico oppure chiedete al fruttivendolo o fate un sondaggio su internet?*

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## [ Strumenti di analisi per la piscina ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/strumenti-di-analisi-per-la-piscina)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1928

- [ Analisi acqua ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/analisi-acqua)
- [ Misurare parametri piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/misurare-parametri-piscina)
- [ Strumenti ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/strumenti)
- [ Valori acqua ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/valori-acqua)
- [ Valori corretti in piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/valori-corretti-in-piscina)

Conoscere i valori chimici dell’acqua è necessario per riuscire a gestire in modo efficace e sostenibile la piscina.

pH, valore del cloro (o di un altro disinfettante), l’acido isocianurico, l’alcalinità, la durezza, i fosfati. 
Sono numerosi i parametri che influiscono nell’equilibrio dell’acqua e nella sua salubrità.

## **Come misurarli?**

Quali parametri si devono controllare in piscina? 
Il pH è il primo parametro da controllare, insieme ad **alcalinità** e **durezza**. Questi ultimi due influiscono direttamente sul valore del pH.

Poi si deve tenere sotto controllo il valore del **cloro** o di qualunque altro disinfettante/ossidante abbiate deciso di utilizzare (**bromo**, **ossigeno**, ecc.).

Se si utilizzano isocianurati (Dicloro e Tricloro) occorre tenere sotto controllo il valore di **[acido isocianurico](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/acido-isocianurico).**

In caso di piscine con spiccata attitudine alla formazione di alghe, anche il valore di **fosforo** è importante.

Quando si utilizzano acque di pozzo o superficiali (non l’acquedotto pubblico) è necessario stabilire anche la presenza di metalli, soprattutto **ferro** e **rame**. 
Se presenti alla prima clorazione precipiteranno colorando l’acqua di rosso, verde, o sfumature intermedie.

Se avete un sistema ad elettrolisi, occorre misurare la concentrazione di sale, ed anche in questo caso la misurazione del cloro presente nell’acqua è necessaria.

In ultimo ci sono i **parametri microbiologici**, cioè analisi specifiche per una serie di patogeni che posso formarsi e svilupparsi nell’acqua di piscina (pseudomonas, escherichia, stafilococchi, ecc.).

Quali sono gli strumenti che si posso utilizzare per eseguire una analisi?

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/poolt.jpg)

Lo strumento di ingresso è il kit colorimetrico a gocce o a pastiglie (le gocce un pò meno precise e soggette a degradarsi velocemente). 

Possono misurare il pH e il cloro (o il bromo o l’ossigeno a seconda dei kit) e nient’altro. 
Sono sufficienti per una gestione semplice e senza pretese, il principio di funzionamento è basato su metodi scientifici e l’unica difficoltà oggettiva è la lettura. 

Spesso non è semplice distinguere le sfumature di colore, occorre un pò di pratica. 
Le pastigliette sigillate (per questo hanno più garanzia nella conservazione rispetto alle gocce), devono essere perfettamente sciolte nei contenitori una volta riempiti dell’acqua della piscina.

Esistono numerosi kit differenti che possono misurare anche altri parametri.

### **Il più semplice**

Molto semplici sono i test a striscette, possono misurare moltissimi parametri, ma sono anche molto imprecise.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/strisce.jpg)

La ragione è che si tratta di piccoli tamponi incollati su una striscia di plastica, ciascuno contiene dei reagenti e spesso di mescolano fra di loro creando letture sbagliate.

Si deve immergere la striscetta in acqua ed estrarla scrollando rapidamente l’acqua in eccesso. La lettura va effettuata confrontando i colori dei tamponi con i colori impressi sulla confezione.

Personalmente consiglio di utilizzare quelle con un solo parametro o al massimo due, per evitare errori di lettura. 
Per la misurazione della salinità sono sufficientemente precise.

### **I fotometri elettronici**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/scuball.jpg)

Più evoluti e precisi sono i fotometri, ne esistono modelli portatili e abbastanza economici. Possono misurare più parametri, molto utili sono quelli che possono misurare il **cloro**, il **pH** e **l’acido isocianurico**.

Il principio base è sempre la reazione con una pastiglietta specifica (metodo DPD) una per ciascun parametro, seguendo una procedura ben dettagliata. 
Qui però la lettura del risultato viene eseguita da una fonte luminosa interna (da qui il termine fotometro), che è sicuramente più precisa dell’occhio umano.

Sono molto più precisi degli strumenti illustrati in precedenza, **a condizione di eseguire correttamente le operazioni e di far tarare almeno ogni due anni lo strumento.**

Per questo consiglio vivamente di acquistare prodotti di marchi conosciuti e che abbiano una rete di assistenza sul territorio.

### **Misuratori a sonda**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/Hanna.jpg)

Altri strumenti portatili sono basati su sistemi di misurazione diverse, non più una reazione chimica per individuare il parametro, ma sonde particolari che attraverso una misurazione elettrica (per semplificare) restituiscono un valore.

A parte le sonde per la misurazione del pH, solitamente precise, la misurazione del disinfettante avviene attraverso il valore Redox. In questo secondo caso occorre essere molto attenti e prudenti perchè possono esserci altri elementi che influiscono sulla misura, come ad esempio al temperatura, la salinità, la presenza o meno di acido isocianurico.

Se non siete esperti, eviterei di utilizzare questa gamma di strumenti, le considerazioni da fare sono complesse e si rischiano complicazioni non indifferenti.

### **Fotometri professionali multiparametro**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/md200.jpg)

Solitamente riservati ai professionisti e ai gestori di piscine pubbliche, esistono strumenti multi parametro molto completi che possono misurare qualunque valore (escluso i parametri microbiologici). 
Qui l’investimento si fa più importante, superando le migliaia di euro a secondo del tipo e del numero di test che si vogliono effettuare.

Possono essere connessi a dispositivi elettronici, memorizzare moltissime misurazioni e dati in modo da facilitare le registrazioni obbligatorie.

### **Blueconnect Plus**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/blue.jpg)

Una soluzione molto interessante proposta recentemente sul mercato per l’utente finale è il Blueconnect Plus, strumento che si lascia immerso nella piscina e si connette ad un sistema radio (Sigfox) presente un pò ovunque.

Lo strumento misura il pH, la temperatura, la salinità e trasmette questi dati ad un server, mentre una applicazione smartphone molto semplice fornisce le letture e, soprattutto, le azioni da compiere.

Non solo vi comunica le condizioni dell’acqua della piscina, ma suggerisce anche il dosaggio necessario dei prodotti eventualmente mancanti, spiegando la procedura per immetterli.

I dati possono anche essere condivisi con un manutentore, in modo che senza necessità di recarsi sul posto possa supportarvi nella gestione della piscina.

I dati li avrete con voi in qualunque luogo voi vi troviate. 
Funziona a batteria che dura mediamente un anno e poi va sostituita (ad un costo modesto), è possibile tarare le sonde di misura ed eventualmente cambiarle una volta esaurite (all’incirca ogni 3-4 anni).

Il servizio di comunicazione è compreso nel costo di acquisto e non ci sono abbonamenti da pagare.

### **Parametri microbiologici**

Mantenere parametri chimici corretti in piscina fornisce una discreta sicurezza microbiologica, tuttavia una analisi completa sui patogeni principali sarebbe molto utile per evitare spiacevoli sorprese.

Nelle piscine ad uso pubblico (pubbliche, condominiali, turistico ricettive) è obbligatorio effettuarle all’avvio stagionale e verso metà stagione, ma anche nelle private sarebbe prudente farle almeno una volta l’anno.

Il motivo del perchè è bene farle è che molto spesso si trascura la manutenzione del filtro (o dei filtri) e quello è il luogo privilegiato nel quale si sviluppano i patogeni. 
In particolare, se la piscina è frequentata da persone più fragili, lo raccomando vivamente, le difese immunitarie più basse espongono a rischi molto alti con conseguenze che, nel migliore dei casi, sono molto fastidiose.

Al più presto pubblicherò un articolo specifico sui rischi sanitari in piscina.

Possono essere eseguite **esclusivamente da laboratori specializzati ed autorizzati**, non fidatevi assolutamente di kit o “tapulli” che si trovano in internet a pochi euro, sono totalmente inaffidabili. 
Se le fate accertatevi di avere dati attendibili, altrimenti evitate.

### **Valori corretti da mantenere in piscina**

Ecco di seguito una tabella con l'indicazione dei valori corretti.

| **Paramentro** | **Valori Minimi e Massimi Suggeriti** | **Note** |
|---|---|---|
| **pH** | 7.2 - 7.6 | [E' il parametro più importante, influenza pesantemente l'efficacia del cloro](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/perche-il-ph-e-il-parametro-piu-importante-da-controllare-in-una-piscina) |
| **Cloro** | 0,5 - 2,0 mg/litro (o ppm) | |
| **Bromo** | 2 - 4 mg/litro (o ppm) | |
| **Ossigeno** | 10 - 20 mg/litro (o ppm) | |
| **Acido isocianurico** | 25 - 70 mg/litro (o ppm) | |
| **Antialghe** | Non indispensabile, se pH e cloro sono regolati bene è superfluo |
| **Flocculante** | Evitarne l'uso se non necessario, se utilizzato lasciar depositare le impurità ed aspirare con aspirafango e con valvola in scarico. |
| **Fosfati** | In caso di presenza persistente di alghe, misurare il valore dei fosfati, se superiore a 0,5 - 1 gr./litro, eseguire lo specifico trattamento |

**Quando si effettua un trattamento la pompa di filtrazione deve sempre essere in funzione, in particolare le reazioni chimiche hanno necessità di tempo per svillupare l'effetto. Prima di ripetere trattamenti o effettuare ulteriori mosurazioni, attendere sempre almeno 24 ore.**

**Considerazioni finali**

L’ho scritto all’inizio, conoscere i valori dell’acqua della piscina è l’unico strumento per fare trattamenti corretti che mantengano un equilibrio con acqua sana e senza dover “giocare al piccolo chimico” nella speranza di trovare soluzioni magiche.

Ciò che chimicamente accade in piscina è stato ed è ampiamente studiato da tutte le agenzie scientifiche del mondo, periodicamente vengono pubblicati dati e statistiche. 
Il controllo e la prevenzione sono fondamentali sotto ogni aspetto: per mantenere condizioni di sicurezza, per mantenere il valore in cui avete investito, per godere in serenità e benessere la vostra piscina con le persone che amate.

Un ultimo appunto molto importante. 
Molto spesso paragonare una misurazione effettuata con strumenti diversi genera confusione ed errori. Il motivo è che ogni strumento ha una tolleranza d’errore e che in questo caso stiamo misurando valori molto piccoli.

Fidatevi sempre dello strumento più professionale (a condizione che sia correttamente mantenuto e periodicamente tarato), se non ne possedete, rivolgetevi ad uno specializzato per verificare i dati con strumenti migliori.

![La tua piscina.it - Forum italiano sulle piscine](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/intro.jpg)

## [ Manutenzione filtro a sabbia della piscina ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/manutenzione-filtro-a-sabbia-della-piscina)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 2529

- [ Disincrostazione filtro ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/disincrostazione-filtro)
- [ Disinfezione filtro ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/disinfezione-filtro)
- [ Filtro Piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/filtro-piscina)
- [ Manutenzione filtro ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/manutenzione-filtro)

Il filtro a sabbia nelle piscine è quello più diffuso e utilizzato, fornisce ottime prestazioni a condizione di rispettare una manutenzione accurata.

## **Manutenzione ordinaria del filtro piscina**

Immaginiamo che il filtro sia stato dimensionato e successivamente avviato in modo corretto, quale è la manutenzione ordinaria che si deve fare?

![AcquaPro il portale italiano della piscina](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/manometro_01-300x200.jpg "manutenzione filtro piscina")Particolare del manometro

### **Controllo del valore del manometro.**

Questa è una operazione semplice, si deve tenere sotto controllo la variazione della pressione per avere una migliore indicazione di quando diventi necessario effettuare un controlavaggio.

Suggerisco, una volta avviata la piscina, di mettere un segno sul punto di lavoro normale dove si ferma la lancetta. 
Questo perché molto spesso le parti colorate del manometro non corrispondono alla reale condizione di lavoro del filtro. 
In questo modo sarà molto più facile accorgersi delle differenze e, quando la lancetta avrà superato il punto di partenza di 0,2-0,3 bar, sarà il momento di fare un controlavaggio.

In ogni caso, consiglio vivamente almeno un controlavaggio ogni 20 giorni, anche in assenza di variazioni del manometro, per evitare un eccessivo accumulo di materia organica che ci farà consumare molto più prodotto chimico.

**Come si fa il controlavaggio del filtro a sabbia?**

La sequenza corretta per il controlavaggio di un filtro a sabbia è:

- Spegnere la pompa della piscina
- Aprire la valvola di scarico (se presente sulle tubazioni)
- Ruotare la valvola multivia in posizione controlavaggio (o backwash, lavage, lavado, spulen)
- Riaccendere la pompa e lasciarla funzionare almeno 2 minuti o comunque fino a che la spia di controllo trasparente non sia tornata limpida.
- Spegnere la pompa
- Ruotare la valvola multivia su risciacquo (o rinse, rincage, enjuague, nachspulen)
- Riaccendere la pompa per almeno 20-30 secondi
- Spegnere la pompa
- Ruotare la valvola multivia su filtrazione (o filter, filtration, filtracion, filtern)
- Chiudere la valvola di scarico della tubazione (se presente)
- Riavviare la pompa

![valvola multivia disponibile presso AcquaPro](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/IMG_0099-scaled.jpg)Particolare del filtro

## **Manutenzione annuale del filtro piscina**

Annualmente suggerisco una serie di controlli e di operazioni che servono a garantire una vita più lunga al filtro e soprattutto una efficienza ottimale. 
Queste operazioni sarebbe meglio fossero eseguite da un manutentore esperto.

### **Controllo del letto filtrante**

Almeno una volta all’anno si deve controllare la condizione e il livello del substrato di filtrazione.

Di norma il livello rimane stabile, se dovesse calare è probabile che vi siate già accorti della presenza di sabbia in piscina e quindi sarà necessario controllare se qualche candeletta in fondo al filtro si sia danneggiata.

Qualche volta può capitare che all’inizio il filtro sia stato riempito troppo, inoltre è abbastanza normale che durante i controlavaggi un po’ di sabbia possa essere espulsa in scarico.

E’ anche importante controllare che la sabbia sia fluida e senza la presenza di agglomerati (come sassi) che possono generarsi con acque molto dure e soprattutto quando non si controlla e corregge il pH in modo adeguato.

Questo controllo serve anche a verificare che la sabbia sia in buona efficienza e non sia da sostituire. 
Se le manutenzioni sono fatte in modo corretto, una substrato di sabbia dura molti anni.

### **Disincrostazione del filtro**

E’ una operazione che ha lo scopo di eliminare il calcare che potrebbe essersi accumulato all’interno del filtro a causa di acque molto dure e/o a mancato controllo del valore di pH.

Si tratta di realizzare una soluzione acquosa di sostanze acide e lasciare in ammollo la sabbia per almeno 24 ore, ed eventualmente ripetere l’operazione se non si è risolto completamente il problema.

Procedimento:

- Effettuare un controlavaggio prolungato
- Dopo aver spento la pompa, si chiudono le valvole di accesso e di uscita dal filtro e si apre il coperchio superiore e la valvolina posta in basso per scaricare l’acqua presente nel filtro (da richiudere una volta svuotato).
- Si prepara una soluzione di acqua e acido (utilizzando un prodotto specifico per piscina) e si riempie il filtro fino a coprire la sabbia e si lascia agire per almeno 24 ore.
- Al termine, si richiude il coperchio del filtro e dopo aver aperto le valvole opportune si procede ad un controlavaggio prolungato.

*Nota 1 – L’operazione va effettuata ad inizio o a fine stagione, perché l’impianto sarà fermo per qualche giorno e non si può rischiare di compromettere la piscina durante la stagione.*

*Nota 2 – Valutare bene se sia più conveniente procedere ad una disincrostazione oppure sia meglio una sostituzione. Infatti il costo della sabbia è relativamente modesto e spesso le incrostazioni molto difficili da rimuovere.*

### **Disinfezione del filtro**

Ci sono zone del filtro, in particolare quella sotto le candelette, che sono molto difficili da ripulire anche con controlavaggi molto lunghi.

In queste zone (calde e umide) è facile che formino le loro colonie patogeni come la [Pseudomonas Aeruginosa](https://it.wikipedia.org/wiki/Pseudomonas_aeruginosa).

Quindi può accadere che, nonostante le cure appropriate, questi patogeni (molto pericolosi) si diffondano anche in piscina, essendo purtroppo molto resistenti anche alle disinfezioni con cloro.

Per questi motivi, oltre che consigliare una analisi microbiologica (la eseguono laboratori specializzati che provvedono anche al prelievo corretto dei campioni) sia un’ottima prevenzione procedere ad una disinfezione del filtro.

La procedura è la stessa che si esegue per la disincrostazione, ma la soluzione da preparare è una concentrazione molto elevata con cloro, almeno al 15-20% (15-20 kg in 100 litri di acqua).

Si lascia agire per 24 ore e poi si procede al controlavaggio.

Esistono anche prodotti specifici ad alta concentrazione, alcuni con effetto effervescente, che hanno una efficacia molto elevata.

### **Trattamento annuale della zeolite**

La [zeolite](https://www.latuapiscina.it/Blog/trattamento-acqua/la-filtrazione-nelle-piscine/) è un substrato per filtri che oltre alle ottime proprietà fisiche di trattenimento, ha anche ottime capacità chimiche di scambio, riducendo il cloro combinato.

L’effetto fisico non si perde, mentre quello chimico va rigenerato annualmente per poter continuare a beneficiarne.

Il trattamento è molto semplice, la procedura è la stessa del trattamento di disincrostazione o disinfezione, ma la soluzione da preparare è una salamoia al 15-20%.

Quindi si sciolgono 15-20 kg di sale in 100 litri di acqua (dipende da quanto ne serve per coprire il letto filtrante) e si copre tutto il substrato.

Dopo le solite 24 ore, si procede al controlavaggio prima di rimettere in funzione l’impianto.

### **Riposo invernale del filtro**

Se lo [svernamento](https://www.latuapiscina.it/Blog/manutenzione/chiusura-invernale-piscina/) che avete deciso per la vostra piscina è quello passivo, il filtro dovrà essere aperto e svuotato dall’acqua aprendo lo scarico inferiore.

E’ poi bene lasciare il coperchio superiore aperto, magari protetto affinché non entrino animali, ma comunque permettere che possa asciugarsi per bene.

### **Note importanti**

Le procedure che ho fin qui elencato, prevedono che chi le mette in pratica sia a conoscenza del corretto uso dei prodotti chimici e della loro pericolosità, nonché di eventuali reazioni chimiche che possono verificarsi e come proteggersi in modo adeguato (protezioni personali e locali tecnici ben arieggiati), oltre a non eseguire mai queste operazioni senza la presenza di qualcuno che possa attuare procedure di soccorso.

**Le operazioni possono essere semplici e sicure per un professionista, ma estremamente pericolose per i neofiti o chi trascura o banalizza le normali attenzioni necessarie.**
