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title: 'ARTICOLI TECNICI - La tua Piscina - Pagina #5'
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![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/come%20non%20costruire/intro.jpg)

## [ Come (non) costruire una piscina ](https://latuapiscina.it/blog/tecnica/come-non-costruire-una-piscina)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Tecnica](https://latuapiscina.it/blog/tecnica)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1140

- [ Costruzione piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/costruzione-piscina)
- [ Errori piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/errori-piscina)
- [ Piscina mal fatta ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/piscina-mal-fatta)

Spesso la domanda è: quale è la miglior tecnica di costruzione di una piscina? 
La risposta è sempre: dipende! 
Il problema è raramente la tecnica costruttiva e i materiali a causare problemi, ma la sottovalutazione o la non conoscenza delle caratteristiche di ciascun prodotto che si usa.

Qualche tempo fa siamo stati chiamati per intervenire su una piscina realizzata nel 2014, il cliente lamentava perdite di acqua e non riusciva a capire da cosa dipendesse. 
Premesso che non si tratta di una nostra realizzazione, abbiamo cominciato ad indagare per capire come fosse stata realizzata e, fortunatamente, il cliente aveva scattato qualche foto durante i lavori, da queste è stato possibile farsi una prima idea per indagare sulle cause e sui possibili interventi.

### **E' un problema di materiali?** 

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/come%20non%20costruire/Foto04.jpg)

La struttura è stata realizzata con l’impiego di casseri in polistirene a perdere (EPS) armatura con ferri verticale e orizzontale ed infine getto in calcestruzzo.

Il rivestimento finale è stato fatto in PVC armato, i componenti idraulici impiegati sono di buona qualità. 
Non stiamo quindi parlando di una piscina fatta “al risparmio”, ma di errori grossolani nella realizzazione della parte impiantistica.

Mancanza di competenza? Inesperienza? Probabilmente tutti questi insieme, perché si tratta di tecnica di base, anche il semplice ragionamento e il buon senso sarebbe potuto bastare per evitarli.

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**Quali sono gli errori?**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/come%20non%20costruire/Foto01.jpg)

Nella foto si vedono i particolari del montaggio della parte di immissione, cioè il flusso dell’acqua che dopo aver attraversato il filtro viene re immesso in piscina.

In questo caso gli immissori sono stati posizionati sulla scala romana (la parte arrotondata che si intravede), scelta condivisibile, perché aiutano anche a mantenere puliti gli scalini.

Una prima considerazione la facciamo sul dimensionamento delle tubazioni. Su una tubazione generale da Ø 50 mm (come quella in foto), non si dovrebbero inserire più di due immissori.

In questo specifico caso, essendo 3 gli immissori, sarebbe stato opportuno utilizzare la tubazione principale nel Ø 63 mm e passare al Ø 50 nel tratto di tubazione del singolo immissore.

Si tratta comunque di un errore veniale, per il quale solo i più esperti si possono rendere conto e, soprattutto, un errore del quale il cliente finale non si accorgerà perché le conseguenze non sono drammatiche.

L’errore grave è indicato dai bollini con il n. 1
Non si deve mai, per nessuna ragione, uscire dall’accessorio con il tubo flessibile diretto senza utilizzare una curva!
Non solo, è assolutamente necessario che tra l’accessorio e la platea inferiore (per intenderci la base della piscina) venga utilizzato un tratto verticale in PVC rigido.

Il motivo fondamentale è quello di evitare che il carico di terreno sopra le tubazioni, con il passare del tempo e quindi con gli assestamenti inevitabili, danneggi le tubazioni fino ad arrivare alla rottura.

### **E' un solo errore?**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/come%20non%20costruire/Foto02.jpg)

No, ce ne sono altri…

In questa foto possiamo vedere ancora come sia stato installato lo skimmer, anche qui senza il necessario tratto di tubo rigido per il collegamento a terra sulla platea, ed anche il pozzetto di riempimento automatico (quello per il momento appoggiato sul muro) è stato collegato impiegando esclusivamente tubo PVC flessibile, senza curve e senza tronchetti in PVC rigido.

Un ulteriore errore è il collegamento del troppo pieno della piscina (quello che si vede con il tratto di tubo verde) che esce ad una quota superiore a quella dello skimmer stesso. Ovviamente non funzionerà, perché uscirà prima l’acqua dalla piscina rispetto al troppo pieno.

Un altro errore molto grave è quello che si nota sul fondo del muro: i tubi non sono stati coperti con calcestruzzo, quindi non sono stati protetti, potranno essere danneggiati, durante l’assestamento, dai sassi inevitabilmente presenti nel terriccio di riempimento.

### **E per finire...**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/come%20non%20costruire/Foto03.jpg)

In ultimo, ecco come si è proceduto al riempimento dello spazio intorno alla piscina.

Uno scavatore per eseguire il riempimento ha “passeggiato” intorno al muro della vasca, comprimendo il terreno e schiacciando le tubazioni.

In pratica è stato accelerato un processo che sarebbe comunque avvenuto, per mettere in crisi l’impianto sarebbe bastato il solo assestamento naturale del terreno.

### **Considerazioni**

In conclusione, tutto quello che era prevedibile è accaduto.

A distanza di alcuni mesi, sono diventate evidenti le perdite di acqua, all’inizio giustificate con l’evaporazione e con gli assestamenti del rivestimento, ma presto ci si è resi conto che il problema era più grave.

Con il tempo, sia l’assestamento del terreno che la mancata copertura delle tubazioni ha provocato schiacciamenti, rotture e anche distacco dei collegamenti idraulici fra tubazioni e accessori.

Intervenire per eliminare i problemi causati da questo lavoro, è stata una impresa molto costosa, soprattutto a causa delle demolizioni e ripristino delle pavimentazioni, rifare tutte le tubazioni e gli incollaggi.

Per questo il prezzo non può essere l’unica discriminante nella scelta di un fornitore piuttosto che un altro.

Capiamo perfettamente che la scelta non è facile, ma così come non ci affidiamo al primo che passa quando scegliamo un medico, o un dentista, o un commercialista, abituiamoci ad indagare meglio su chi sia l’azienda che scegliamo, prendiamo informazioni, chiediamo referenze.

Non basta essere costruttori edili per sapere come si opera in questo specifico campo, occorre esperienza specifica, conoscenza dei materiali, conoscenza delle dinamiche che si sviluppano intorno ad una piscina, un buon senso pratico per capire nelle varie situazioni quale sia la soluzione migliore.

Soprattutto, cerchiamo (se possibile) di scegliere qualcuno che non abbia sede a centinaia di chilometri di distanza (salvo che non si tratti di organizzazioni con sedi diffuse), perché una volta ultimati i lavori e incassato, difficilmente potremo nuovamente rivederli.

### **Quindi come si fa?**

Un paio di foto di una situazione analoga per spiegare invece come invece si dovrebbe operare, cioè di come si devono montare gli accessori idraulici per non avere problemi di sfilamento e rottura.

Ovviamente, la parte in basso, quella del tubo flessibile, per intenderci, dovrà essere adeguatamente protetta con malta cementizia per evitare schiacciamenti e rotture durante l’interramento.

Anche la parte verticale, durante il riempimento, dovrà essere protetta dalle rotture accidentali.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/come%20non%20costruire/image-199x300.jpg)

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/come%20non%20costruire/image-1-199x300.jpg)

![La tua piscina.it - Forum italiano sulle piscine](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/intro.jpg)

## [ Manutenzione filtro a sabbia della piscina ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/manutenzione-filtro-a-sabbia-della-piscina)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 2605

- [ Disincrostazione filtro ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/disincrostazione-filtro)
- [ Disinfezione filtro ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/disinfezione-filtro)
- [ Filtro Piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/filtro-piscina)
- [ Manutenzione filtro ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/manutenzione-filtro)

Il filtro a sabbia nelle piscine è quello più diffuso e utilizzato, fornisce ottime prestazioni a condizione di rispettare una manutenzione accurata.

## **Manutenzione ordinaria del filtro piscina**

Immaginiamo che il filtro sia stato dimensionato e successivamente avviato in modo corretto, quale è la manutenzione ordinaria che si deve fare?

![AcquaPro il portale italiano della piscina](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/manometro_01-300x200.jpg "manutenzione filtro piscina")Particolare del manometro

### **Controllo del valore del manometro.**

Questa è una operazione semplice, si deve tenere sotto controllo la variazione della pressione per avere una migliore indicazione di quando diventi necessario effettuare un controlavaggio.

Suggerisco, una volta avviata la piscina, di mettere un segno sul punto di lavoro normale dove si ferma la lancetta. 
Questo perché molto spesso le parti colorate del manometro non corrispondono alla reale condizione di lavoro del filtro. 
In questo modo sarà molto più facile accorgersi delle differenze e, quando la lancetta avrà superato il punto di partenza di 0,2-0,3 bar, sarà il momento di fare un controlavaggio.

In ogni caso, consiglio vivamente almeno un controlavaggio ogni 20 giorni, anche in assenza di variazioni del manometro, per evitare un eccessivo accumulo di materia organica che ci farà consumare molto più prodotto chimico.

**Come si fa il controlavaggio del filtro a sabbia?**

La sequenza corretta per il controlavaggio di un filtro a sabbia è:

- Spegnere la pompa della piscina
- Aprire la valvola di scarico (se presente sulle tubazioni)
- Ruotare la valvola multivia in posizione controlavaggio (o backwash, lavage, lavado, spulen)
- Riaccendere la pompa e lasciarla funzionare almeno 2 minuti o comunque fino a che la spia di controllo trasparente non sia tornata limpida.
- Spegnere la pompa
- Ruotare la valvola multivia su risciacquo (o rinse, rincage, enjuague, nachspulen)
- Riaccendere la pompa per almeno 20-30 secondi
- Spegnere la pompa
- Ruotare la valvola multivia su filtrazione (o filter, filtration, filtracion, filtern)
- Chiudere la valvola di scarico della tubazione (se presente)
- Riavviare la pompa

![valvola multivia disponibile presso AcquaPro](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/IMG_0099-scaled.jpg)Particolare del filtro

## **Manutenzione annuale del filtro piscina**

Annualmente suggerisco una serie di controlli e di operazioni che servono a garantire una vita più lunga al filtro e soprattutto una efficienza ottimale. 
Queste operazioni sarebbe meglio fossero eseguite da un manutentore esperto.

### **Controllo del letto filtrante**

Almeno una volta all’anno si deve controllare la condizione e il livello del substrato di filtrazione.

Di norma il livello rimane stabile, se dovesse calare è probabile che vi siate già accorti della presenza di sabbia in piscina e quindi sarà necessario controllare se qualche candeletta in fondo al filtro si sia danneggiata.

Qualche volta può capitare che all’inizio il filtro sia stato riempito troppo, inoltre è abbastanza normale che durante i controlavaggi un po’ di sabbia possa essere espulsa in scarico.

E’ anche importante controllare che la sabbia sia fluida e senza la presenza di agglomerati (come sassi) che possono generarsi con acque molto dure e soprattutto quando non si controlla e corregge il pH in modo adeguato.

Questo controllo serve anche a verificare che la sabbia sia in buona efficienza e non sia da sostituire. 
Se le manutenzioni sono fatte in modo corretto, una substrato di sabbia dura molti anni.

### **Disincrostazione del filtro**

E’ una operazione che ha lo scopo di eliminare il calcare che potrebbe essersi accumulato all’interno del filtro a causa di acque molto dure e/o a mancato controllo del valore di pH.

Si tratta di realizzare una soluzione acquosa di sostanze acide e lasciare in ammollo la sabbia per almeno 24 ore, ed eventualmente ripetere l’operazione se non si è risolto completamente il problema.

Procedimento:

- Effettuare un controlavaggio prolungato
- Dopo aver spento la pompa, si chiudono le valvole di accesso e di uscita dal filtro e si apre il coperchio superiore e la valvolina posta in basso per scaricare l’acqua presente nel filtro (da richiudere una volta svuotato).
- Si prepara una soluzione di acqua e acido (utilizzando un prodotto specifico per piscina) e si riempie il filtro fino a coprire la sabbia e si lascia agire per almeno 24 ore.
- Al termine, si richiude il coperchio del filtro e dopo aver aperto le valvole opportune si procede ad un controlavaggio prolungato.

*Nota 1 – L’operazione va effettuata ad inizio o a fine stagione, perché l’impianto sarà fermo per qualche giorno e non si può rischiare di compromettere la piscina durante la stagione.*

*Nota 2 – Valutare bene se sia più conveniente procedere ad una disincrostazione oppure sia meglio una sostituzione. Infatti il costo della sabbia è relativamente modesto e spesso le incrostazioni molto difficili da rimuovere.*

### **Disinfezione del filtro**

Ci sono zone del filtro, in particolare quella sotto le candelette, che sono molto difficili da ripulire anche con controlavaggi molto lunghi.

In queste zone (calde e umide) è facile che formino le loro colonie patogeni come la [Pseudomonas Aeruginosa](https://it.wikipedia.org/wiki/Pseudomonas_aeruginosa).

Quindi può accadere che, nonostante le cure appropriate, questi patogeni (molto pericolosi) si diffondano anche in piscina, essendo purtroppo molto resistenti anche alle disinfezioni con cloro.

Per questi motivi, oltre che consigliare una analisi microbiologica (la eseguono laboratori specializzati che provvedono anche al prelievo corretto dei campioni) sia un’ottima prevenzione procedere ad una disinfezione del filtro.

La procedura è la stessa che si esegue per la disincrostazione, ma la soluzione da preparare è una concentrazione molto elevata con cloro, almeno al 15-20% (15-20 kg in 100 litri di acqua).

Si lascia agire per 24 ore e poi si procede al controlavaggio.

Esistono anche prodotti specifici ad alta concentrazione, alcuni con effetto effervescente, che hanno una efficacia molto elevata.

### **Trattamento annuale della zeolite**

La [zeolite](https://www.latuapiscina.it/Blog/trattamento-acqua/la-filtrazione-nelle-piscine/) è un substrato per filtri che oltre alle ottime proprietà fisiche di trattenimento, ha anche ottime capacità chimiche di scambio, riducendo il cloro combinato.

L’effetto fisico non si perde, mentre quello chimico va rigenerato annualmente per poter continuare a beneficiarne.

Il trattamento è molto semplice, la procedura è la stessa del trattamento di disincrostazione o disinfezione, ma la soluzione da preparare è una salamoia al 15-20%.

Quindi si sciolgono 15-20 kg di sale in 100 litri di acqua (dipende da quanto ne serve per coprire il letto filtrante) e si copre tutto il substrato.

Dopo le solite 24 ore, si procede al controlavaggio prima di rimettere in funzione l’impianto.

### **Riposo invernale del filtro**

Se lo [svernamento](https://www.latuapiscina.it/Blog/manutenzione/chiusura-invernale-piscina/) che avete deciso per la vostra piscina è quello passivo, il filtro dovrà essere aperto e svuotato dall’acqua aprendo lo scarico inferiore.

E’ poi bene lasciare il coperchio superiore aperto, magari protetto affinché non entrino animali, ma comunque permettere che possa asciugarsi per bene.

### **Note importanti**

Le procedure che ho fin qui elencato, prevedono che chi le mette in pratica sia a conoscenza del corretto uso dei prodotti chimici e della loro pericolosità, nonché di eventuali reazioni chimiche che possono verificarsi e come proteggersi in modo adeguato (protezioni personali e locali tecnici ben arieggiati), oltre a non eseguire mai queste operazioni senza la presenza di qualcuno che possa attuare procedure di soccorso.

**Le operazioni possono essere semplici e sicure per un professionista, ma estremamente pericolose per i neofiti o chi trascura o banalizza le normali attenzioni necessarie.**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/leggi/auto1/intro3.jpg)

## [ E’ sempre obbligatorio il permesso a costruire una piscina? ](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme/e-sempre-obbligatorio-il-permesso-a-costruire-una-piscina)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Leggi e norme](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme)

Pubblicato: 21 Giugno 2019

Visite: 1276

- [ Obbligo del permesso a costruire ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/obbligo-del-permesso-a-costruire)
- [ Piscine e autorizzazioni ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/piscine-e-autorizzazioni)
- [ Sentenza Tar ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/sentenza-tar)

## **Obbligo del permesso a costruire**

E’ complesso il sistema normativo nazionale, differente molto spesso anche tra comuni vicini, complicato da vincoli paesaggistici o idrogeologici, peggiorato a volte dalle interpretazioni singolari di alcune amministrazioni.

Nel dubbio, crediamo sia sempre cosa saggia, informarsi presso il proprio ufficio tecnico comunale per evitare spiacevoli sorprese. 
**Anche quando si volesse semplicemente installare una piscina fuoriterra.**

### **Sentenza**

Una recente sentenza del TAR del Lazio ribadisce **l’obbligo del permesso a costruire per la realizzazione di una piscina, ed eventualmente anche dell’autorizzazione paesaggistica nei casi in cui sia prevista.**

**Con la sentenza N. 11586/2019** viene infatti rigettata la richiesta di annullamento di ordinanza di demolizione predisposta dal comune di pertinenza, con le seguenti motivazioni: “… *Deve, peraltro, essere evidenziato che anche avendo riguardo al profilo urbanistico non assume rilievo il richiamo al concetto di pertinenza, giacché tutti gli elementi strutturali concorrono al computo della volumetria dei manufatti, siano essi interrati o meno, e fra di essi deve intendersi ricompresa anche la piscina, in quanto non qualificabile come pertinenza in senso urbanistico in ragione della funzione autonoma che è in grado di svolgere rispetto a quella propria dell’edificio al quale accede. Analogo discorso deve essere seguito anche per le ulteriori opere – di pavimentazione delle aree esterne, realizzazione di muretti, del portico, peraltro di non esigua consistenza, nonché di installazione di pannelli solari – idonee ad incidere sul contesto paesaggistico di riferimento.* 
*Alla luce dei richiamati orientamenti giurisprudenziali, dunque, è evidente che le opere realizzate da parte ricorrente, a differenza di quanto dalla stessa affermato, non possono essere qualificate come interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento funzionale di opere pertinenziali…*”

La sentenza completa è scaricabile [dall'area Documenti](https://latuapiscina.it/documenti)

### **Quali piscine hanno l'obbligo di autorizzazione?**

Non è tanto quali piscine, ma quali opere hanno l’obbligo di autorizzazione. 
Semplificando molto ma certi di dare una informazione corretta, possiamo affermare che qualunque opera sia realizzata stabilmente su un terreno ha l’obbligo di una autorizzazione.

Ne parliamo meglio in [questo articolo](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme/autorizzazioni-per-la-costruzione-di-una-piscina)

### Sottocategorie

### [ Leggi e norme](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme)

### [ Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

### [ Tecnica](https://latuapiscina.it/blog/tecnica)

### [ Trattamento acqua](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua)

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