---
title: 'ARTICOLI TECNICI - La tua Piscina - Pagina #3'
description: ~
lang: it-IT
canonical_url: 'https://latuapiscina.it/blog?start=14'
---

![La tua piscina.it - Forum italiano sulle piscine](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/avv_stag/intro.jpg)

## [ Avvio Stagionale ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/avvio-stagionale)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1574

- [ Clorinatore ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/clorinatore)
- [ Elettrolisi ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/elettrolisi)
- [ Analisi acqua ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/analisi-acqua)
- [ Avvio piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/avvio-piscina)
- [ Avvio primaverile ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/avvio-primaverile)
- [ Avvio stagionale ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/avvio-stagionale)
- [ Cloro shock ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/cloro-shock)
- [ Riempimento ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/riempimento)
- [ Riempimento piscine ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/riempimento-piscine)

Dopo la lunga pausa invernale, con le prime giornate di sole decisamente più caldo, si comincia a pensare al riavvio della piscina. 
**Le operazioni da compiere sono semplici ma devono essere eseguite alla perfezione se si vuole passare una stagione balneare in tranquillità.**

La prima operazione è la rimozione del telo di copertura (se lo avete), va lavato e fatto asciugare con cura prima di riporlo al coperto e al riparo dai roditori che potrebbero danneggiarlo.

### **Svuotamento parziale o totale?**

Se la piscina durante l’inverno è stata **abbandonata a se stessa** e adesso vi ritrovate con uno stagno verde pieno di rane e di sporcizia, non esitate! Svuotate e lavate per bene e riempite di nuovo.

L’acqua della piscina, con il passare tempo, a causa dei prodotti chimici che si utilizzano, dall’inquinamento che ricevono da parte dei bagnanti e dell’ambiente ed infine dal fatto che l’evaporazione piano piano concentra sempre di più il contenuto di sali minerali dell’acqua, quest’ultima “invecchia”. 
E’ un termine per spiegare che **più passa il tempo e più diventa difficile correggere i parametri chimici** e mantenerli. 
**Questo è il motivo fondamentale per cui si raccomanda la sostituzione di almeno il 40% del totale dell’acqua ogni anno**.

Un altro fattore importante da tenere presente quando per la disinfezione si utilizza il cloro rapido granulare o i pastiglioni, compresi quelli multifunzione, è l’accumulo di acido [isocianurico](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/acido-isocianurico). 
In questo ultimo caso, sarà sempre meglio svuotare completamente la vasca.

Lo svuotamento totale consente anche di verificare la condizione del rivestimento ed effettuare una **pulizia più approfondita con prodotti specifici per la piscina**. Questa è in ogni caso una operazione consigliata almeno ogni 3-5 anni.

### **Con che tipo di acqua riempite la piscina?**

Può sembrare una domanda stupida, ma se al posto dell’acqua potabile dei vostri rubinetti userete acqua di pozzo, di cisterna o di qualche corso d’acqua, dovete fare molta attenzione alla sua composizione chimica. 
Non tanto per una questione sanitaria, quanto per il fatto che **se nell’acqua che utilizzate fossero presenti alte concentrazioni di metalli o di sali minerali**, quando farete la clorazione shock di avvio sarà un disastro!

Le acque dei pozzi, soprattutto se superficiali, sono spesso ricche di ferro, magnesio, fosfati e calcio, i quali reagiranno con l’ossidazione provocata dal cloro e **faranno diventare la vostra piscina rossa, marroncina, o nel migliore dei casi bianco latte**.

Sarebbe bene che prima di utilizzare questo tipo di acque si facesse fare una analisi da un laboratorio specializzato, ma può anche essere fatto un test molto pratico per verificare l’esistenza o meno di un problema. 
Il test consiste nel versare 10 grammi di cloro granulare in un secchio da 10-15 litri di acqua (quella che vogliamo utilizzare per riempire) e osservare, dopo aver miscelato bene, se avvengono reazioni particolari.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/avv_stag/IMG_1311-2048x1536.jpg)

###
**Trattamento del filtro**

Detto e ripetuto tante volte, **il filtro in una piscina è il cuore di tutto**. 
Un buon impianto di filtrazione, mantenuto in perfetta efficienza è ciò che ci farà risparmiare denaro e ci eviterà enormi sprechi di prodotto chimico, permettendovi di fare il bagno in un’acqua pulita e sana, e non in brodaglie chimiche.

**Almeno una volta l’anno è necessario aprire il filtro a sabbia** per controllare il livello e soprattutto che non si siano formate incrostazioni o “impaccamenti”. Se il materiale filtrante non fosse in condizioni ottimali sarà necessario sostituirlo. 
Per evitare o ridurre questo problema causato da acque molto ricche di minerali, oltre a mantenere il pH dell’acqua sempre ben regolato, si possono eseguire dei trattamenti disincrostanti con appositi prodotti acidi. 
In ultimo, suggeriamo sempre di **procedere ad una disinfezione** molto accurata della sabbia, con l’impiego di prodotti specifici oppure può essere sufficiente lasciare in ammollo la sabbia in una soluzione concentrata di cloro al 2-4%. 
La procedura è semplice, si apre il coperchio si svuota dal tappo sul fondo tutta l’acqua contenuta nel filtro e dopo aver richiuso il tappo si verla la soluzione di cloro e si lascia agire per 24 ore. 
Infine, una volta chiuso il coperchio, si procede ad un controlavaggio accurato.

Per quanto riguarda invece i **filtri a cartuccia, è bene sostituire la cartuccia** con una nuova e questa operazione si dovrà ripetere durante la stagione soprattutto se si tratta di filtri economici.

### **Regolazione dei parametri dell'acqua**

**Il primo passo è la regolazione del pH**, anzi, sarebbe opportuno passare prima dalla regolazione dell’alcalinità, come spiegato in [questo articolo](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/parametri-chimici-dellacqua-il-ph).

**Il valore corretto dovrà essere stabilizzato fra 7.1 e 7.6 e dovrà essere controllato e regolato SEMPRE.** 
Al di fuori di questi parametri i disinfettanti, in particolare il cloro, perdono efficacia e rapidità di azione. Inoltre possono verificarsi altri inconvenienti, come acqua torbida, incrostazioni alle pareti, distacco di piastrelle ecc.

Per stabilizzare il pH potrebbero essere necessari anche più giorni, durante i quali il valore misurato continuerà a modificarsi. E’ normale, non vi dovete preoccupare.

**Normalmente le acque sono a pH superiore al valore 7.6, per cui nel 99% dei casi è necessario usare del riduttore di pH.**

Se invece il valore che avete misurato all’inizio è basso, cioè al di sotto di 7.1 (possibile se non avete sostituito gran parte dell’acqua), **prima di usare un innalzatore di pH fate una analisi della presenza di** [acido isocianurico](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/acido-isocianurico). E’ frequente che sia questa la causa ed è perfettamente inutile tentare di rialzare il valore, perché **dovrete per forza cambiare l’acqua**.

Le quantità di prodotto da aggiungere possono variare da prodotto a prodotto, per cui ricordatevi di leggere attentamente l’etichetta e rispettate esattamente le dosi indicate dal produttore.

**Durante le operazioni di regolazione del pH la filtrazione deve rimanere accesa di continuo.**

### **Clorazione shock**

Siamo arrivati all’operazione di sanificazione generale, **la clorazione shock è necessaria ad ogni avvio stagionale** ed ogni volta che si cambiano importanti quantità di acqua. 
Come vedete questa operazione si fa solo dopo aver regolato il pH, mai prima!

Per la clorazione shock occorre usare il cloro granulare a rapida azione (il dicloro oppure l’ipoclorito di calcio) nella dose di 15 grammi a metro cubo di acqua. 
Ma anche in questo caso **leggete attentamente i dosaggi indicati dal produttore**, potrebbero variare a seconda del fabbricante.

In sostituzione del cloro shock, si può procedere anche con prodotti differenti, come l’ossigeno oppure un antialga di qualità, a base di poliquaternari.

In qualunque caso, il trattamento d’urto deve essere fatto, serve a garantire la sanificazione dell’intero sistema idraulico, del filtro, oltre che dell’acqua contenuta nella vasca.

**Durante il trattamento shock la filtrazione deve rimanere accesa di continuo.**

**Non maneggiate mai i prodotti chimici a mani nude ed evitate il contatto diretto dei prodotti con il rivestimento della piscina**

### **Ho l'impianto di elettrolisi, cosa devo fare?**

Una volta regolato il pH, qualora abbiate un impianto automatico ad elettrolisi, occorre **misurare e correggere la concentrazione di sale** presente in acqua. 
Dovrete sapere a quale concentrazione lavora il vostro apparecchio, perché sul mercato esistono numerosi modelli e quindi regolarvi di conseguenza.

Almeno annualmente, ma in alcuni casi è necessario più volte anche durante la stagione, **vanno pulite accuratamente le celle** per liberarle dalle incrostazioni saline. 
Di solito si smontano e si lasciano per 24 ore in una soluzione acida.

**Quale tipo di sale si aggiunge?** Il sale è un composto chimico semplice, quello che è importante è che sia puro, cioè senza altri minerali inquinanti o impurità come argille o microplastiche. 
Da qualche anno è in vigore una normativa UNI che definisce caratteristiche precise, questa indicazione deve essere presente sui sacchi.

**Anche con un impianto ad elettrolisi è necessario procedere ad una clorazione shock** iniziale, per alcuni modelli di apparecchi è prevista questa opzione solitamente chiamata “boost”, ma in caso non ci fosse si procede al normale trattamento d’urto aggiungendo cloro rapido granulare, avendo cura di isolare temporaneamente le celle in modo che non vengano attraversate dall’acqua con alta concentrazione di cloro (di solito gli apparecchi sono montati con un bypass proprio per questo scopo).

Trascorse almeno 24 ore dalla clorazione shock sarà possibile riaprire il bypass e rimettere in funzione normale l’elettrolisi.

### **Riavvio e regolazione della filtrazione**

Eseguite tutte le operazioni descritte in precedenza, è arrivato il momento di regolare l’orologio della vostra piscina per una normale filtrazione.

Ma quante ore? 
Il numero di ore deve variare in funzione della temperatura dell’acqua:

**Fino a 20°C – almeno 8 ore al giorno** 
**Da 21 a 25°C – almeno 10 ore al giorno** 
**Da 26 a 28°C – almeno 12 ore al giorno** 
**Oltre i 28°C – aggiungere un’ora per ogni grado.**

L’idea che **filtrare meno ore sia un risparmio di corrente è la cosa più sciocca da fare**. Il motivo è che più l’acqua sarà filtrata e meno prodotto chimico dovremo usare per ossidare gli inquinanti e alla fine si arriverà a spendere molto di più. 
Anzi, **le piscine frequentate dai bambini o quelle con poca acqua**, per intenderci le soluzioni più economiche che si trovano sul mercato, sono quelle che hanno più bisogno di filtrazione, perché le più inquinate in assoluto.

### **Attorno alla piscina**

Non trascurate la pulizia e la disinfezione degli accessori e soprattutto delle aree attorno alla piscina. Ci sono specifici prodotti per la pulizia delle parti in acciaio, di quelle in plastica, oppure disinfettanti per i camminamenti e i bordi vasca.

Cercate di preferire prodotti specifici per piscina, potrebbero costare qualcosa in più ma vi garantiscono di non recare danno all’acqua e di non avere soprese.

### **Riepilogo**

In ordine cronologico le operazioni da fare per un avvio stagionale perfetto che si traduca in una stagione “senza pensieri”:

- **Sostituzione parziale o totale dell’acqua**
- **Controllo, pulizia e sanificazione del filtro**
- **Regolazione di alcalinità e pH**
- **Clorazione shock**
- **Riavvio e regolazione dei tempi di filtrazione**

Ricordatevi che il “fai da te” senza aver dedicato del tempo per imparare e magari consultando il vostro manutentore di fiducia, può portare a conseguenze fastidiose e, in alcuni casi, a danno per la salute. 
*Provate a riflettere, se avete un problema di salute, andate dal vostro medico oppure chiedete al fruttivendolo o fate un sondaggio su internet?*

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/avv_stag/Book_Piscine_Interrate_Pagina_05-2048x1151.jpg)

![La tua piscina.it - Forum italiano sulle piscine](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/child.jpg)

## [ Strumenti di analisi per la piscina ](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione/strumenti-di-analisi-per-la-piscina)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1997

- [ Analisi acqua ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/analisi-acqua)
- [ Misurare parametri piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/misurare-parametri-piscina)
- [ Strumenti ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/strumenti)
- [ Valori acqua ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/valori-acqua)
- [ Valori corretti in piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/valori-corretti-in-piscina)

Conoscere i valori chimici dell’acqua è necessario per riuscire a gestire in modo efficace e sostenibile la piscina.

pH, valore del cloro (o di un altro disinfettante), l’acido isocianurico, l’alcalinità, la durezza, i fosfati. 
Sono numerosi i parametri che influiscono nell’equilibrio dell’acqua e nella sua salubrità.

## **Come misurarli?**

Quali parametri si devono controllare in piscina? 
Il pH è il primo parametro da controllare, insieme ad **alcalinità** e **durezza**. Questi ultimi due influiscono direttamente sul valore del pH.

Poi si deve tenere sotto controllo il valore del **cloro** o di qualunque altro disinfettante/ossidante abbiate deciso di utilizzare (**bromo**, **ossigeno**, ecc.).

Se si utilizzano isocianurati (Dicloro e Tricloro) occorre tenere sotto controllo il valore di **[acido isocianurico](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/acido-isocianurico).**

In caso di piscine con spiccata attitudine alla formazione di alghe, anche il valore di **fosforo** è importante.

Quando si utilizzano acque di pozzo o superficiali (non l’acquedotto pubblico) è necessario stabilire anche la presenza di metalli, soprattutto **ferro** e **rame**. 
Se presenti alla prima clorazione precipiteranno colorando l’acqua di rosso, verde, o sfumature intermedie.

Se avete un sistema ad elettrolisi, occorre misurare la concentrazione di sale, ed anche in questo caso la misurazione del cloro presente nell’acqua è necessaria.

In ultimo ci sono i **parametri microbiologici**, cioè analisi specifiche per una serie di patogeni che posso formarsi e svilupparsi nell’acqua di piscina (pseudomonas, escherichia, stafilococchi, ecc.).

Quali sono gli strumenti che si posso utilizzare per eseguire una analisi?

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/poolt.jpg)

Lo strumento di ingresso è il kit colorimetrico a gocce o a pastiglie (le gocce un pò meno precise e soggette a degradarsi velocemente). 

Possono misurare il pH e il cloro (o il bromo o l’ossigeno a seconda dei kit) e nient’altro. 
Sono sufficienti per una gestione semplice e senza pretese, il principio di funzionamento è basato su metodi scientifici e l’unica difficoltà oggettiva è la lettura. 

Spesso non è semplice distinguere le sfumature di colore, occorre un pò di pratica. 
Le pastigliette sigillate (per questo hanno più garanzia nella conservazione rispetto alle gocce), devono essere perfettamente sciolte nei contenitori una volta riempiti dell’acqua della piscina.

Esistono numerosi kit differenti che possono misurare anche altri parametri.

### **Il più semplice**

Molto semplici sono i test a striscette, possono misurare moltissimi parametri, ma sono anche molto imprecise.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/strisce.jpg)

La ragione è che si tratta di piccoli tamponi incollati su una striscia di plastica, ciascuno contiene dei reagenti e spesso di mescolano fra di loro creando letture sbagliate.

Si deve immergere la striscetta in acqua ed estrarla scrollando rapidamente l’acqua in eccesso. La lettura va effettuata confrontando i colori dei tamponi con i colori impressi sulla confezione.

Personalmente consiglio di utilizzare quelle con un solo parametro o al massimo due, per evitare errori di lettura. 
Per la misurazione della salinità sono sufficientemente precise.

### **I fotometri elettronici**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/scuball.jpg)

Più evoluti e precisi sono i fotometri, ne esistono modelli portatili e abbastanza economici. Possono misurare più parametri, molto utili sono quelli che possono misurare il **cloro**, il **pH** e **l’acido isocianurico**.

Il principio base è sempre la reazione con una pastiglietta specifica (metodo DPD) una per ciascun parametro, seguendo una procedura ben dettagliata. 
Qui però la lettura del risultato viene eseguita da una fonte luminosa interna (da qui il termine fotometro), che è sicuramente più precisa dell’occhio umano.

Sono molto più precisi degli strumenti illustrati in precedenza, **a condizione di eseguire correttamente le operazioni e di far tarare almeno ogni due anni lo strumento.**

Per questo consiglio vivamente di acquistare prodotti di marchi conosciuti e che abbiano una rete di assistenza sul territorio.

### **Misuratori a sonda**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/Hanna.jpg)

Altri strumenti portatili sono basati su sistemi di misurazione diverse, non più una reazione chimica per individuare il parametro, ma sonde particolari che attraverso una misurazione elettrica (per semplificare) restituiscono un valore.

A parte le sonde per la misurazione del pH, solitamente precise, la misurazione del disinfettante avviene attraverso il valore Redox. In questo secondo caso occorre essere molto attenti e prudenti perchè possono esserci altri elementi che influiscono sulla misura, come ad esempio al temperatura, la salinità, la presenza o meno di acido isocianurico.

Se non siete esperti, eviterei di utilizzare questa gamma di strumenti, le considerazioni da fare sono complesse e si rischiano complicazioni non indifferenti.

### **Fotometri professionali multiparametro**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/md200.jpg)

Solitamente riservati ai professionisti e ai gestori di piscine pubbliche, esistono strumenti multi parametro molto completi che possono misurare qualunque valore (escluso i parametri microbiologici). 
Qui l’investimento si fa più importante, superando le migliaia di euro a secondo del tipo e del numero di test che si vogliono effettuare.

Possono essere connessi a dispositivi elettronici, memorizzare moltissime misurazioni e dati in modo da facilitare le registrazioni obbligatorie.

### **Blueconnect Plus**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/manutenzione/strumenti/blue.jpg)

Una soluzione molto interessante proposta recentemente sul mercato per l’utente finale è il Blueconnect Plus, strumento che si lascia immerso nella piscina e si connette ad un sistema radio (Sigfox) presente un pò ovunque.

Lo strumento misura il pH, la temperatura, la salinità e trasmette questi dati ad un server, mentre una applicazione smartphone molto semplice fornisce le letture e, soprattutto, le azioni da compiere.

Non solo vi comunica le condizioni dell’acqua della piscina, ma suggerisce anche il dosaggio necessario dei prodotti eventualmente mancanti, spiegando la procedura per immetterli.

I dati possono anche essere condivisi con un manutentore, in modo che senza necessità di recarsi sul posto possa supportarvi nella gestione della piscina.

I dati li avrete con voi in qualunque luogo voi vi troviate. 
Funziona a batteria che dura mediamente un anno e poi va sostituita (ad un costo modesto), è possibile tarare le sonde di misura ed eventualmente cambiarle una volta esaurite (all’incirca ogni 3-4 anni).

Il servizio di comunicazione è compreso nel costo di acquisto e non ci sono abbonamenti da pagare.

### **Parametri microbiologici**

Mantenere parametri chimici corretti in piscina fornisce una discreta sicurezza microbiologica, tuttavia una analisi completa sui patogeni principali sarebbe molto utile per evitare spiacevoli sorprese.

Nelle piscine ad uso pubblico (pubbliche, condominiali, turistico ricettive) è obbligatorio effettuarle all’avvio stagionale e verso metà stagione, ma anche nelle private sarebbe prudente farle almeno una volta l’anno.

Il motivo del perchè è bene farle è che molto spesso si trascura la manutenzione del filtro (o dei filtri) e quello è il luogo privilegiato nel quale si sviluppano i patogeni. 
In particolare, se la piscina è frequentata da persone più fragili, lo raccomando vivamente, le difese immunitarie più basse espongono a rischi molto alti con conseguenze che, nel migliore dei casi, sono molto fastidiose.

Al più presto pubblicherò un articolo specifico sui rischi sanitari in piscina.

Possono essere eseguite **esclusivamente da laboratori specializzati ed autorizzati**, non fidatevi assolutamente di kit o “tapulli” che si trovano in internet a pochi euro, sono totalmente inaffidabili. 
Se le fate accertatevi di avere dati attendibili, altrimenti evitate.

### **Valori corretti da mantenere in piscina**

Ecco di seguito una tabella con l'indicazione dei valori corretti.

| **Paramentro** | **Valori Minimi e Massimi Suggeriti** | **Note** |
|---|---|---|
| **pH** | 7.2 - 7.6 | [E' il parametro più importante, influenza pesantemente l'efficacia del cloro](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/perche-il-ph-e-il-parametro-piu-importante-da-controllare-in-una-piscina) |
| **Cloro** | 0,5 - 2,0 mg/litro (o ppm) | |
| **Bromo** | 2 - 4 mg/litro (o ppm) | |
| **Ossigeno** | 10 - 20 mg/litro (o ppm) | |
| **Acido isocianurico** | 25 - 70 mg/litro (o ppm) | |
| **Antialghe** | Non indispensabile, se pH e cloro sono regolati bene è superfluo |
| **Flocculante** | Evitarne l'uso se non necessario, se utilizzato lasciar depositare le impurità ed aspirare con aspirafango e con valvola in scarico. |
| **Fosfati** | In caso di presenza persistente di alghe, misurare il valore dei fosfati, se superiore a 0,5 - 1 gr./litro, eseguire lo specifico trattamento |

**Quando si effettua un trattamento la pompa di filtrazione deve sempre essere in funzione, in particolare le reazioni chimiche hanno necessità di tempo per svillupare l'effetto. Prima di ripetere trattamenti o effettuare ulteriori mosurazioni, attendere sempre almeno 24 ore.**

**Considerazioni finali**

L’ho scritto all’inizio, conoscere i valori dell’acqua della piscina è l’unico strumento per fare trattamenti corretti che mantengano un equilibrio con acqua sana e senza dover “giocare al piccolo chimico” nella speranza di trovare soluzioni magiche.

Ciò che chimicamente accade in piscina è stato ed è ampiamente studiato da tutte le agenzie scientifiche del mondo, periodicamente vengono pubblicati dati e statistiche. 
Il controllo e la prevenzione sono fondamentali sotto ogni aspetto: per mantenere condizioni di sicurezza, per mantenere il valore in cui avete investito, per godere in serenità e benessere la vostra piscina con le persone che amate.

Un ultimo appunto molto importante. 
Molto spesso paragonare una misurazione effettuata con strumenti diversi genera confusione ed errori. Il motivo è che ogni strumento ha una tolleranza d’errore e che in questo caso stiamo misurando valori molto piccoli.

Fidatevi sempre dello strumento più professionale (a condizione che sia correttamente mantenuto e periodicamente tarato), se non ne possedete, rivolgetevi ad uno specializzato per verificare i dati con strumenti migliori.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/rnero/intro.jpg)

## [ Rivestimento nero ](https://latuapiscina.it/blog/tecnica/rivestimento-nero)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Tecnica](https://latuapiscina.it/blog/tecnica)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 2943

- [ Piscina nera ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/piscina-nera)
- [ PVC Nero ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/pvc-nero)
- [ Rivestimento in PVC ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/rivestimento-in-pvc)
- [ Rivestimento nero ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/rivestimento-nero)

## **Uno degli argomenti di cui spesso si discute di più con un cliente, è il colore del rivestimento.**

Parliamo qui di un rivestimento in PVC, tralasciamo per un momento altre soluzioni. 
Quello che stupisce quasi tutti è l’affermazione che il colore dell’acqua non dipende semplicemente dal colore del rivestimento della piscina, in realtà il colore dipende dalla profondità dell’acqua. 
“La **luce del sole** è formata da tante **onde luminose di colore diverso** (messe tutte insieme formano la luce bianca). Quando queste onde luminose attraversano l’acqua vengono assorbite dall’acqua stessa: alcune più velocemente, altre meno. E così i **colori** si perdono, un poco alla volta: dapprima scompaiono il rosso e il giallo, che hanno minore energia, seguiti dal verde e dal viola. **La luce blu , invece, resiste più a lungo delle altre onde luminose perché ha una maggiore capacità di penetrazione** : ecco perché il mare ha questo colore. **Il colore del cielo** (che si riflette nell’acqua) influenza in parte il colore del mare, che infatti **ha tonalità diverse se il cielo è nuvoloso piuttosto che azzurro**.” 
(Fonte: [Focus](https://www.focus.it/)) 
Quindi, il colore del rivestimento influenza parzialmente l’intensità del blu, ma non potrete mai vedere acqua bianca con un rivestimento bianco oppure nera con un rivestimento nero…

Questa introduzione per raccontare che, alcuni anni fa, abbiamo rivestito una piscina con un PVC armato nero! 
Un pò titubante all’inizio, ne avevo solo sentito parlare e visto qualche fotografia, al risultato finale mi sono dovuto ricredere e complimentarmi con il cliente per la scelta coraggiosa che si è rivelata vincente. 
Una piscina molto ben integrata con l’ambiente circostante ed una naturalezza dello specchio d’acqua che valorizza tutto l’insieme. Il colore dell’acqua ricorda un pò le vecchie rogge sparse nelle campagne liguri, dove le nostre nonne lavavano i panni. 
C’è anche un altro vantaggio: l’acqua si scalda più in fretta e mantiene qualche grado in più soprattutto nella stagione intermedia, permettendo di prolungare il periodo dei bagni.

Ma più delle parole possono dire qualcosa le immagini.

[ ![1_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/1_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/1_original.jpg)

[ ![2_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/2_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/2_original.jpg)

[ ![3_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/3_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/3_original.jpg)

[ ![4_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/4_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/4_original.jpg)

[ ![5_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/5_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/5_original.jpg)

[ ![6_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/6_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/6_original.jpg)

[ ![7_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/7_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/7_original.jpg)

[ ![8_original](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/8_thumb.jpg) ](https://latuapiscina.it/media/acfgallery/content/19/1/8_original.jpg)

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrosab/intro.jpg)

## [ Filtro a sabbia ](https://latuapiscina.it/blog/tecnica/filtro-a-sabbia)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Tecnica](https://latuapiscina.it/blog/tecnica)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 4872

- [ Filtro Piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/filtro-piscina)
- [ Filtro a sabbia ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/filtro-a-sabbia)

## **Nella maggior parte delle piscine, sia private che pubbliche, il sistema di filtrazione più utilizzato è quello con filtro a sabbia.**

Da secoli la filtrazione basata sul passaggio dell’acqua attraverso uno strato di sabbia è il metodo più efficace per la filtrazione. 
Grandi vasche piene di sabbia garantiscono la filtrazione di acqua potabile in antichi acquedotti romani utilizzati ancora ai giorni nostri. 
Nel tempo i sistemi si sono evoluti e soprattutto si sono comprese le leggi fisiche e chimiche che regolano una buona qualità di filtrazione. 
In questo articolo vogliamo affrontare solo le nozioni generali dei filtri a a sabbia impiegati nelle piscine private e pubbliche, che ancora oggi rappresentano il sistema più diffuso in Europa.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrosab/1.jpg)

### **Quali sono le caratteristiche del filtro a sabbia?**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrosab/2.jpg)

Il sistema è abbastanza semplice, **l’acqua passa attraverso uno strato più o meno alto e più o meno composto con granulometrie diverse, si depura depositandole dalle particelle di sporco e viene rimandata in piscina.**

Ma da questa prima definizione si può cominciare a capire che sono quindi importanti alcune caratteristiche:

- **L’altezza del letto filtrante**
- **La granulometria del substrato**
- **La velocità del passaggio dell’acqua**
- **La portata del filtro**
- **La composizione del letto filtrante**

I materiali con cui viene costruito un filtro sono tra i più vari, partendo dal poliestere per le serie più economiche, passando da materiali compositi fino ad arrivare ai sistemi bobinati in vetroresina. In alcune applicazioni particolari si usano anche filtri con scocca in acciaio e acciaio inox.

### **Funzionamento di un filtro a sabbia**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrosab/3.jpg)

Qualunque modello di filtro a sabbia è costituito internamente da un collettore di distribuzione in alto (A) e un collettore sul fondo (F+G), la posizione della valvola multivie (E) determina la direzione dei flussi dell’acqua e quindi la funzione che svolgerà il filtro.

- **FILTRAZIONE** Durante questa fase l’acqua entra nel filtro attraverso il collettore D, si distribuisce sul substrato filtrante al di sotto e lo attraversa (più o meno lentamente) depositando le impurità. Al termine del passaggio entra attraverso il collettore F attraverso le candelette (G) e quindi torna in piscina.
- **CONTROLAVAGGIO** Durante questa operazione il passaggio è inverso rispetto al precedente, serve esclusivamente a pulire il substrato filtrante. Quindi entrerà dal basso (F+G) , attraverserà lo strato di sabbia (o altro materiale che sia stato impiegato) smuovendolo per bene per rimuovere lo sporco depositato ed infine arriverà al collettore D che lo invierà alla valvola multivie (E) che provvederà ad inviare il tutto allo scarico. 
Le altre funzioni (posizioni) della valvola multivie le spiegheremo in uno specifico articolo.

Per ultimare la descrizione del filtro, spighiamo il significato degli altri componenti:

**A** e **B** – Manometro di controllo della pressione di esercizio e valvola di sfiato del filtro. 
**C** – Coperchio del filtro per l’ispezione delle condizioni della sabbia e manutenzione ordinaria. 
**D** – Diffusore dell’acqua, con il compito di distribuire uniformemente l’acqua di ingresso sulla superficie del filtro. 
**E** – Valvola multivie 
**F**– Collettore di fondo 
**G** – Candelette di barriera per la sabbia. 
**H** – Tappo di fondo per lo scarico dell’acqua contenuta filtro (operazione che si esegue a fine stagione). 
**I** – Supporto filtro 
**J** – Corpo filtro 
**K** – Valvola sfiato aria interna

### **Velocità, portata e altezza del letto filtrante di un filtro a sabbia**

Qui arriviamo ad un argomento abbastanza complicato, sono però queste le due caratteristiche fondamentali che determinano il filtro stesso, soprattutto sono i due valori che dobbiamo conoscere per scegliere il filtro più adatto per la piscina.

Riprendiamo le definizioni, considerando per prima la velocità. 
La **velocità massima di passaggio dell’acqua all’interno di un filtro**, è stata stabilita universalmente in **50 metri cubi/ora/metro quadro**. 
**Perché?** 
Perché a seguito di prove effettuate (dagli enti preposti alla determinazione delle caratteristiche tecniche di un prodotto, in Italia l’ente UNI) è stato valutato che fino a questa velocità la qualità di filtrazione è buona, invece superandola comincia a peggiorare. 
Questa è la velocità massima ammessa per i filtri ad uso in piscine domestiche ad uso privato, perchè se invece si parla di piscine ad uso pubblico le velocità scendono in modo importante, 40, 30, o anche 20 mc/h/mq.

**E’ quindi evidente che in un filtro, cambiando la velocità di passaggio dell’acqua, cambierà la portata finale.**

Ad esempio, prendiamo un filtro a sabbia con un diametro di 1050 mm, se lavoriamo ad una velocità di 50 mc/h/mq, avremo una portata massima di 43 mc/ora; con lo stesso filtro se scendiamo ad una velocità di 30 mc/h/mq, avremo una portata massima di 25 mc/ora.

L’ultimo aspetto che prendiamo in considerazione è **l’altezza del letto filtrante**. 
La pulizia dell’acqua avviene passando attraverso uno strato di materiale, è quindi abbastanza evidente che più sarà alto (o spesso) questo materiale e più tempo avrà lo sporco per riuscire a depositarsi. 
Per semplificare, se facciamo passare acqua sporca attraverso uno strato di sabbia alto 50 cm, avrò sicuramente una qualità di pulizia inferiore rispetto a far passare la stessa acqua attraverso uno strato alto 100 cm. 
Ad esempio la normativa riferita alle piscine ad uso pubblico (condominiali, turistico ricettive, pubbliche) non ammette altezze del letto filtrante inferiori ad 1 metro lineare.

**Concludendo: la qualità di filtrazione di un filtro, a parità di dimensione (diametro) è determinata dall’altezza del letto filtrante e dalla velocità di passaggio**.

E’ quindi abbastanza evidente quanto sia **importante la scelta di una pompa di potenza corretta** da abbinare al filtro, se vogliamo avere una qualità di filtrazione adeguata e performante.
Superare la velocità di 50 mc/h/mq significa peggiorare notevolmente la qualità di filtrazione, così come avere uno strato filtrante di altezza modesta, non mi garantirà una corretta pulizia.

### **E i filtri a sabbia per le piscine fuoriterra?**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrosab/4.jpg)

La maggior parte dei filtri dedicati alle piscine fuoriterra, sono anche chiamati **monoblocchi filtranti**, si tratta cioè di gruppi composti dal contenitore della sabbia abbinato ad una pompa di potenza e portata proporzionati al filtro.

**Perché c’è una differenza di prezzo così importante fra diversi modelli di gruppi filtranti monoblocco?** 
Per le ragioni descritte prima: velocità di filtrazione e altezza del letto filtrante. 
Certamente anche la qualità dei materiali è molto diversa, ma la vera discriminante sta proprio nelle due caratteristiche descritte prima.

**Facciamo un esempio pratico.**

Una nota marca cinese di monoblocchi filtranti dichiara che un il suo gruppo da 8 mc/ora di portata, ha bisogno di un quantitativo di sabbia per il filtro pari a Kg 35. 
Un monoblocco europeo di altra nota marca, per un gruppo di filtrazione da 8 mc/ora dichiara che nel suo filtro occorrono Kg 100 di sabbia. 
**E’ abbastanza ovvio che il volume occupato da 35 kg di sabbia è decisamente inferiore a quello occupato da 100 kg!** 
E’ altrettanto evidente che la superficie filtrante e l’altezza del substrato saranno decisamente inferiori nel primo caso rispetto al secondo.

**Quale filtrerà correttamente secondo voi?**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrosab/5.jpg)

###
**Manutenzione di un filtro a sabbia**

La manutenzione più frequente da fare è il **controlavaggio**, cioè l’inversione del flusso dell’acqua che provoca il “ribollire” della sabbia e quindi permette allo sporco accumulato di scorrere via con l’acqua dallo scarico. 
Di questo spieghiamo meglio in questo articolo.

**Ogni anno**, quando ci si appresta ad affrontare l’inverno oppure quando si decide di mettere a riposo la piscina, è fondamentale effettuare una verifica delle **condizioni del letto filtrante**. 
Si dovrà aprire il coperchio superiore e quindi aprire lo scarico di fondo del filtro per lo svuotamento completo dell’acqua. L’operazione serve a controllare che il substrato (sabbia, granuli di vetro o altro) abbia una consistenza corretta, non siano presenti agglomerati causati dal calcio, oppure detriti di grosse dimensioni.

Eseguire con regolarità questa manutenzione preserva da brutte sorprese nel tempo, soprattutto evita che l’eventuale calcificazione della sabbia (molto comune con le acque mediterranee), peggiori drasticamente la qualità della filtrazione.

**Un’altra operazione molto consigliata è la sanificazione.** 
Il filtro è un ambiente chiuso caldo e umido, la condizione ideale per la **formazione** **e lo sviluppo di colonie batteriche, di virus e altri microrganismi.** Inoltre vi sono parti del filtro che vengono poco “toccate” dal passaggio dell’acqua (per esempio al di sotto delle candelette sul fondo). Esistono batteri che sono molto resistenti anche al cloro, come ad esempio lo [Pseudomonas Aeruginosa](https://it.wikipedia.org/wiki/Pseudomonas_aeruginosa), principale causa delle otiti e delle congiuntiviti. 
Per queste ragioni è buona norma procedere annualmente ad una disinfezione profonda, magari preceduta da una decalcificazione. 
In questo articolo spieghiamo i dettagli.

### **Dimensionamento del filtro a sabbia**

**Come scegliere la dimensione del filtro a sabbia adatto alla nostra piscina?**

Si parte anzitutto dalla volume della piscina e poi si calcola il tempo di ricircolo. Il volume è dato dalla dimensione delle vasca principale e al quale andrà sommato (quando presente) anche il volume della vasca di compenso. 
Il tempo di ricircolo è quell’intervallo nel quale vogliamo far ricircolare completamente l’intero volume della vasca. Per esempio, se ho un volume di acqua complessivo di 50 mc e voglio farlo ricircolare in 3 ore, avrò bisogno di una portata di 16,66 mc/ora (50:3=16,66). 
**Ma come si stabilisce il tempo di ricircolo?** 
Esistono normative che indicano tempi massimi per vari tipi di vasche ed in funzione dell’utilizzo, ma ci sono anche altri parametri dei quali possiamo tenere conto nella valutazione. 
Il dato di partenza è che una piscina privata il **tempo massimo di ricircolo è stabilito in 6 ore** secondo la norma UNI attuale. 
Questo è il tempo massimo, ma ci sono altri parametri con i quali fare una corretta valutazione, come ad esempio il numero di persone che utilizzerà la piscina, se saranno bambini, se ci sono fonti esterne di inquinamento (alberi, vegetazione o venti costanti), se la piscina è in pieno sole tutto il giorno, e altri ancora. 
Per cui il valore di 6 ore può scendere molto, fino anche a 3 o 2 ore. 
Questo permetterà di filtrare in modo corretto ed efficiente, ma non inciderà sul numero di ore complessive di filtrazione, perché dipendono dalla temperatura dell’acqua.

**Perché occorre far circolare il volume della piscina più volte in un giorno?**

**Perché un buon filtro a sabbia è in grado di trattenere il 50%** di impurità ad ogni passaggio. 
Per cui, al primo passaggio tratteniamo il 50%, nel secondo tratteniamo un ulteriore 25% (il 50% del 50%) e così via. Ma nel frattempo continuano ad arrivare in piscina altri inquinanti, insetti, persone, polvere, ecc. **Ecco spiegato semplicemente perché occorrono più passaggi giornalieri**.

**Quindi, proseguendo nella valutazione del dimensionamento del gruppo di filtrazione, possiamo dire che non solo le regole generali incidono nella scelta (Norme UNI) ma anche valutazioni di utilizzo e di condizioni particolari della piscina stessa.**

**Continuando nell’esempio di una piscina di 50 mc di capacità, possiamo sviluppare il seguente ragionamento:**

- **A** – Tempo massimo di 6 ore = portata minima filtro di 8,33 mc/ora
- **B** – Tempo massimo di 4 ore = portata minima filtro di 12,50 mc/ora
- **C** – Tempo massimo di 2 ore = portata minima filtro di 25 mc/ora

Quindi:

- **Caso A** = filtro di diametro mm 500 (cm 50)
- **Caso B** = filtro di diametro mm 600 (cm 60)
- **Caso C** = filtro di diametro mm 800 (cm 80)

Ovviamente, a seconda della soluzione attuata, l’impianto e il numero dei componenti idraulici può variare sensibilmente, e questo spiegherà (almeno in parte) perché ci sono differenze fra un costruttore ed un altro.

### **Ma quanto tempo devo filtrare? (pompa accesa)**

**La qualità del filtro, o meglio, la qualità della filtrazione, non determina il tempo complessivo di filtrazione.**

**Il parametro che si deve utilizzare per regolare i tempi di filtrazione è la temperatura dell’acqua**, tenendo poi conto anche del numero dei bagnanti e dell’ambiente (soprattutto vegetazione) che abbiamo intorno alla piscina. Va comunque sempre ricordato che la maggior quantità dello sporco in una piscina si deposita sulla superficie, se non viene rapidamente raccolto e inviato alla filtrazione (attraverso skimmer o bordi sfioratori) si appesantirà e tenderà a depositarsi sul fondo.

La regola da sempre adottata e riconosciuta da tutti gli organismi internazionali è la seguente:

- **Temperatura dell’acqua fino a 20°C: almeno 8 ore al giorno**
- **Temperatura dell’acqua da 20 a 25°C: almeno 10 ore al giorno**
- **Temperatura dell’acqua da 26 a 28°C: almeno 12 ore al giorno**
- **Temperature oltre i 28°C: aggiungere un’ora per ogni grado in più.**

La regola vale per filtri a sabbia ma anche per filtri a cartuccia e di qualunque altro tipo, ed è una base per impianti che sono stati dimensionati correttamente secondo i parametri che abbiamo indicato in questo articolo. E’ evidente che in piscine con impianti poco performanti oppure con elevata frequenza devono essere adeguatamente aumentati. 

**Per la spiegazione dei termini tecnici utilizzati in questo articolo vi [rimandiamo alle nostre FAQ (Domande frequenti)](https://latuapiscina.it/faq)**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrocart/intro.jpg)

## [ Filtro a cartuccia ](https://latuapiscina.it/blog/tecnica/filtro-a-cartuccia)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Tecnica](https://latuapiscina.it/blog/tecnica)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1376

- [ Filtro Piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/filtro-piscina)
- [ Filtro a cartuccia ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/filtro-a-cartuccia)

## **Come funziona**

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrocart/1.jpg)

Questo tipo di filtro, impiega una cartuccia cilindrica realizzata con materiali a base di cellulosa e poliammide ripiegata numerose volte in modo da creare un’ampia superficie filtrante. 
In pratica sfrutta l’azione “setaccio” come unica possibilità di trattenimento.
Ovviamente, maggiore è la capacità di trattenimento e maggiore sarà lo sporco che si accumula, e quindi si dovrà pulire più frequentemente.

L’efficacia è molto buona, raggiungono filtrazioni molto “spinte”, e superiori a quelle di un filtro tradizionale a sabbia, per questo motivo vengono impiegati efficacemente nelle SPA, nelle minipiscine e nelle piscine interne.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/filtrocart/2.jpg)

Non hanno, nella maggior parte dei casi, sistemi di contro lavaggio manuale o automatico, per cui la pulizia viene effettuata estraendo la cartuccia filtrante e lavandola con un getto d’acqua potente. E’ evidente che l’operazione non è semplicissima e occorre “mettere mano” nello sporco.

Tuttavia possono essere molto utili soprattutto quando non sia possibile lo scarico diretto delle acque di controlavaggio, come ad esempio le piscine dotate di acqua salata per l’elettrolisi (le normative in vigore vietano lo scarico di acque con salinità elevata). Un altro motivo per il loro utilizzo sono un minore ingombro rispetto ad un filtro con pari portata ma a sabbia, per cui si adattano meglio a locali tecnici di piccole dimensione.

### **Sono efficaci?**

Senza dubbio si, a condizione che siano apparecchi professionali. 
Per chiarire meglio, **non hanno nulla a che fare con i filtri che equipaggiano le piscine fuoriterra di tipo economico**.

La durata fisica della cartuccia filtrante è in media di 2-3 anni, anche lavandola accuratamente, si arriva al punto di saturare la sua porosità e diventa necessaria la sostituzione. 
Se l’acqua della piscina è molto ricca di calcio e/o sali minerali, la durata può anche essere inferiore ad 1 anno. 
Si può allungare questo periodo lasciando immersa per 24 ore la cartuccia in una soluzione disincrostante, successivamente si sciacqua abbondantemente la cartuccia con acqua pulita.

Un’altra avvertenza va fatta sui prodotti utilizzati per la manutenzione dell’acqua, occorre ricordare che se si dispone di questo tipo di filtri, **non dovranno mai essere impiegati prodotti flocculanti ed alcuni alghicidi di ultima generazione, a base di sali poliquaternari**. 
La conseguenza sarà il rapido intasamento del filtro e, di solito, l’impossibilità a ripristinarlo.

Come già accennato, il circuito di funzionamento è molto semplice, l’acqua della piscina entra ne filtro e ne fuoriesce da una seconda apertura, non ci sono valvole deviatrici, ma solo una valvola di arresto all’ingresso e all’uscita delle tubazioni, per evitare ritorni di acqua all’interno dl locale tecnico durante le operazioni di manutenzione. La velocità di filtrazione è di solito abbastanza bassa, circa 2-3 mc/ora a mq di superficie filtrante. Questo perché il sistema di piegatura a soffietto della cartuccia filtrante consente una vasta superficie di passaggio, molto superiore, a parità di dimensione esterna, rispetto ad un filtro a sabbia. Per fare un esempio concreto, un filtro a sabbia con portata di 14 mc/ora ha una superficie filtrante di 0,29 mq; un filtro a cartuccia con portata di 12 mc/ora ha una superficie filtrante di 4,6 mq.

I dati appena forniti non devono trarre in inganno, perchè se ne potrebbe dedurre un enorme vantaggio del filtro a cartuccia rispetto a quello a sabbia, in realtà **la minore superficie filtrante del filtro a sabbia è abbondantemente compensata dalla profondità del letto di sabbia**, mentre per quello a cartuccia abbiamo esclusivamente una superficie piana, senza profondità.

In ogni caso, la vera ragione per cui nelle piscine professionali si preferisce l’uso del più tradizionale filtro a sabbia è la maggior facilità di manutenzione e la maggior tolleranza a intervalli di intervento distanziati nel tempo, oltre alla possibilità di utilizzare qualunque prodotto per la manutenzione dell’acqua.

### **Perché i filtri a cartuccia delle piscine economiche sono poco efficienti?**

La ragione è abbastanza semplice, devono essere contenuti al massimo i costi, per cui la qualità dei materiali impiegati, la loro durata e l’efficienza sono ridotti al minimo. 
Le dimensioni e le portate sono minime, tanto da costringere a pulizie giornaliere e spesso al cambio della cartuccia settimanale.

Vale un po’ il concetto espresso nel nostro [articolo sui filtri a sabbia](https://latuapiscina.it/blog/tecnica/filtro-a-sabbia), nel quale spieghiamo le differenze tecniche.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/biopiscine/intro.jpg)

## [ Bio Piscine e Piscine Naturali ](https://latuapiscina.it/blog/tecnica/bio-piscine-e-piscine-naturali)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Tecnica](https://latuapiscina.it/blog/tecnica)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 1474

- [ Bio piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/bio-piscina)
- [ Piscina naturale ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/piscina-naturale)
- [ Bio ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/bio)
- [ Bio design ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/bio-design)
- [ Naturale ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/naturale)

Biopiscine, piscine naturali, laghetti balneabili, biodesign, piscine senza trattamento… 
Sono tutti sinonimi che ci fanno pensare ad un **risultato più naturale ed esteticamente più gradevole della tradizionale piscina**. 
Alcuni piani regolatori impongono esclusivamente queste scelte, vietando una classica piscina.

## **Piscine naturali, cosa sono?**

Si sta sempre più sviluppando una maggiore attenzione all’ambiente, parole come sostenibile, biologico, naturale, sono diventate comuni in ogni ambito, spesso però con grande confusione e approssimazione.

Se da un lato **è vero che la natura senza l’intervento umano ci regala spettacoli unici, è altrettanto vero che molti aspetti di questa “natura incontaminata” ci piacciono molto meno e non siamo disposti ad accettarli e a conviverci.**

Anche nel mondo della piscina da anni si parla di minor impatto ambientale, di sostenibilità, di riduzione degli sprechi d’acqua e dei consumi elettrici. 
**Molte di questi obiettivi sono raggiungibili con le tecnologie più moderne, sono efficaci e funzionali**, ma non vanno confusi questi aspetti con il “biologico” e il “naturale”, cioè con quello che è l’aspetto estetico di una piscina. 
Occorre avere consapevolezza del significato corretto del concetto di naturale e biologico che non sempre (quasi mai) si accompagna con comfort e gestione in sicurezza sanitaria della piscina. 
Proviamo a fare chiarezza.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/biopiscine/1.jpg)

### **Biopiscine o Laghi balneabili**

Si tratta di specchi d’acqua o piscine che prevedono un equilibrio dell’acqua e condizioni di balneabilità che **si raggiungono con il solo apporto della fitodepurazione** senza interventi particolari di aggiunta di prodotti integrativi e/o filtrazioni particolari. 
In questo tipo di soluzione **è necessaria una superficie molto vasta dello specchio d’acqu**a e normalmente la parte destinata alla fitodepurazione deve essere dalle 3 alle 8 volte maggiore rispetto a quella destinata alla balneazione. 
Il numero di bagnanti deve essere limitato e regolato in funzione della dimensione, e dovranno essere presenti zone con profondità elevata per poter garantire temperature più basse. 
Inoltre, **saranno presenti insetti e animali che frequentano normalmente questo tipo di acque** (avete presente i laghetti di montagna?) e potrà capitare che le condizioni climatiche (caldo molto intenso, estati siccitose, freddi improvvisi) alterino per periodi più o meno lunghi le condizioni ottimali impedendo la balneazione. 
Chiaramente le zone climatiche influenzano la possibilità di utilizzo della piscina, per cui sono da preferire zone montane nelle quali le temperature notturne si abbassano molto.

Senza alcun dubbio questa è la **soluzione più naturale ed ecocompatibile**, dal punto di vista estetico è bellissima, ma… 
Hai un giardino di dimensioni davvero importanti? Sei disposto a fare il bagno con animaletti che nuotano con te? Sei disposto ad accettare la possibilità che l’odore sia a volte poco sopportabile? Sei disposto a far fare frequenti analisi microbiologiche (in laboratori specializzati) per accertarti che le condizioni dell’acqua siano sicure?

Senza queste condizioni inevitabili, non sarà la piscina più adatta alle tue esigenze.

### **Piscine naturali**

Soluzioni diverse dalla piscina biologica “pura” sono possibili, e in questo caso si fa ricorso alla tecnologia, **integrando impianti di filtrazione, di decantazione dei fanghi, di trattamento dell’acqua con sistemi UV e/o sistemi di controllo di fosfati ed altri elementi chimici**.

In pratica una parte del lavoro che verrebbe svolto dalle piante con la fitodepurazione, viene svolto da filtri meccanici e da sistemi di controllo chimico, in modo da compensare anche situazioni di stress provocate da un eccesso di bagnanti o da temperature troppo elevate.

[![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/biopiscine/2.jpg)](https://latuapiscina.it/images/documenti/Depliant/pieghevole%20Aquaforte%202022_acquapro.pdf)

Le possibilità sono moltissime, più o meno “spinte” a seconda del risultato che si vuole ottenere. 
**Non vengono utilizzanti disinfettanti od ossidanti tradizionali come il cloro o l’ossigeno**, ma si mantiene un buon equilibrio attraverso la disinfezione con i raggi ultravioletti e il controllo dei fosfati (causa principale della formazione delle alghe).

Un esempio specifico di alcune soluzioni [lo trovate qui](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/biopiscine/pieghevole-Aquaforte-2022_acquapro.pdf), un documento Guida alle piscine naturali che illustra bene alcune tra le possibili soluzioni.

### 

### 

### **Piscine dal disegno naturale bio design**

Questa è un’altra categoria che genera un pò di confusione agli utenti finali, cosa c’è di naturale o di bio in questo tipo di soluzione?

La forma, il disegno, l’ambientazione, ma il trattamento dell’acqua è sempre delegato ad un tradizionale sistema di filtrazione identico a quello delle piscine tradizionali.

L’aspetto estetico è però di grande impatto, simula un bacino naturale, diverso dalle soluzioni più tradizionali, senza dubbio può piacere a molti.

Di solito viene realizzato con uno scavo che modella sul terreno la forma finale desiderata, poi viene steso un telo impermeabile, vengono posate le tubazioni, i vari accessori interni (bocchette, skimmer, luci, ecc.) ed infone viene posata in più passate una resina con granuli minerali. 
Dall’esempio in foto si può appunto notare che sono presenti gli skimmer e le bocchette di immissione.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/tecnica/biopiscine/3.jpg)

###
**Limiti e rischi di questo tipo di soluzione**

L’ho detto, di “bio” o di “naturale” qui c’è solo la forma, per cui se ciò che desiderate è davvero una soluzione biologico o ecologica, non è questa. 
L’acqua viene tratta chimicamente esattamente come una piscina classica.

Ma ci sono anche altri rischi. 
Dalla mia personale esperienza, il mantenimento di questo tipo di soluzione è molto complesso, spesso i problemi a cui si va incontro sono molto gravi.

La ragione principale sta nella finitura estetica della piscina stessa, queste resine che compongono le pareti della vasca non sono impermeabili, per cui si possono creare (fra il telo impermeabile e la resina) delle sacche di acqua molto difficili da tenere pulite che tendono a lasciar proliferare le alghe. 
La conseguenza è una manutenzione molto complicata, la necessità di mantenere alti livelli di cloro e soprattutto una notevole difficoltà nel tenere pulite queste superfici molto porose.

Purtroppo sono numerosi i casi, anche personalmente trattati, di clienti estremamente insoddisfatti e di situazioni impossibili da mantenere correttamente.

### **Conclusioni**

Le piscine naturali sono esteticamente molto belle, ma non sono una soluzione adatta a tutte le esigenze. 
**Ogni progetto, ogni soluzione va studiata nei minimi dettagli** e soprattutto occorre essere consapevoli dei vantaggi e dei rischi di una scelta di questo tipo. 
Diffidate di chi la fa troppo semplice, chi non vi chiede quale è il risultato finale che vi aspettate, chi ha troppa disinvoltura nel consigliarvi la piscina naturale come facile e priva di difficoltà. 
Per esperienza, sono tanti quelli che dopo il primo entusiasmo si accorgono delle difficoltà e della cura che è sempre necessaria ad un prodotto di questo tipo.

![](https://latuapiscina.it/images/articoli_tecnici/leggi/auto1/intro2.jpg)

## [ Responsabilità e sicurezza nelle piscine ](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme/responsabilita-e-sicurezza-nelle-piscine)

Dettagli

Scritto da MarcoR

Categoria: [Leggi e norme](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme)

Pubblicato: 26 Dicembre 2024

Visite: 2481

- [ Sicurezza in piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/sicurezza-in-piscina)
- [ Incidenti in piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/incidenti-in-piscina)
- [ Certificazione piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/certificazione-piscina)
- [ DM 37/2008 ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/dm-37-2008)
- [ Responsabilità nella gestione di una piscina ](https://latuapiscina.it/blog/ricerca-per-tag/responsabilita-nella-gestione-di-una-piscina)

Prendo lo spunto da una recente notizia sulle conseguenze e relative condanne per un incidente verificatosi in una piscina privata ad uso pubblico.

### **Il fatto**

Brevemente: i fatti risalgono al 2015, e riguardano un incidente mortale con vittima un ragazzino di 16 anni che era in vacanza in Provenza (Francia) in un campeggio con annessa piscina. 
La dinamica, purtroppo, è sempre la stessa. Il ragazzo è rimasto intrappolato da una aspirazione e non è riuscito a riemergere. 
Come siano avvenuti i fatti nel dettaglio dalle informazioni reperite dalla stampa francese ([qui alcuni articoli online](https://www.midilibre.fr/2019/11/19/nimes-aspire-au-fond-de-la-piscine-ladolescent-trouve-une-mort-horrible,8550760.php)) sembrerebbe che il giovane sia rimasto imprigionato da una presa di aspirazione che alimentava una cascata. 
Secondo le normative in vigore in Francia (ma assimilabili a quelle in vigore in Italia) ci sarebbe dovuto essere un dispositivo di sicurezza presente a bordo vasca ed un secondo all’interno del locale tecnico. 
Da quanto si deduce dalle testimonianze, il dispositivo era a presente a bordo vasca ma non era stato collegato elettricamente. Pur essendo presente un bagnino, non è riuscito ad intervenire in tempo per salvare il ragazzo.

### **Le conseguenze**

In primo luogo la tragedia della morte, dramma per la famiglia e per tutte le persone coinvolte.

Il giudice ha condannato l’amministratore delegato della società proprietaria della struttura, e anche l’azienda francese che ha costruito l’impianto. 
Nello specifico, il proprietario si è difeso affermando che non era nelle sue conoscenze stabilire se il collegamento era stato fatto o meno, mentre il costruttore ha affermato che era suo compito l’installazione del pulsante di sicurezza, ma non il collegamento elettrico, che competeva all’elettricista della proprietà.

Il giudice ha condannato entrambi i soggetti: 

1\) la proprietà perché aveva l’obbligo di assicurarsi che tutti i dispositivo di sicurezza fossero presenti e funzionanti prima di aprire al pubblico la piscina (condanna penale e sanzione amministrativa); 
2\) la società costruttrice perché doveva collaudare la struttura all’atto della consegna e accertarsi che tutti i dispositivi fossero collegati e funzionanti (sanzione amministrativa).

### **Quali sono le responsabilità e chi ne risponde**

In questi ultimi anni si stanno sempre più diffondendo forme di condivisione della piscina anche privata.

B&amp;B, case private che vengono affittate nei periodo di vacanza usando famose piattaforme internet, ma anche il fatto di ospitare a casa propria degli amici o parenti.

In caso di incidente, chi deve rispondere delle conseguenze? Chi viene chiamato davanti ad un giudice? In quel modo ci si può difendere?

Senza dubbio alla base ci sono sempre le migliori intenzioni: la condivisione, la festa, la compagnia, e in altri casi anche il vantaggio di ricavare un piccolo reddito dai propri investimenti.

Ma non si può tacere che da parte di **chi concede l’uso della propria piscina** (come per qualunque altro bene) sia evidente una **responsabilità oggettiva sulla sicurezza** della piscina stessa, anche nel caso in cui non vi sia alcun vantaggio economico evidente.

E questa responsabilità si estende spesso anche a chi ha realizzato l’impianto e a chi ne fa regolare manutenzione.

### **Come tutelarsi?**

Ad oggi non esiste (a parte le strutture turistico ricettive, come agriturismi, B&amp;B, hotel, campeggi, ecc.) una norma specifica con qualche obbligo ben definito, e proprio per questo è ancora più complicato e “fumoso” come mettersi in regola.

Ricordiamoci sempre che l’ignoranza (di norme, di regole, di procedure, di buon senso) non è mai una scusante, al contrario è una aggravante soprattutto per i professionisti che operano nel settore.

Quello che si può affermare con certezza è che la principale domanda alla quale un giudice chiederà risposta sarà: “che cosa è stato fatto per garantire la miglior sicurezza possibile?”

Quindi, a partire dalle condizioni dell’impianto, dalla sua gestione documentabile, (compresa la certificazione di conformità che vi deve rilasciare il costruttore secondo il DM 37/2008 se piscina interrata), dalle informazioni che sono state messe a disposizione degli utilizzatori, da presenza o meno di orari di utilizzo, regole ben chiare (magari fatte controfirmare per accettazione), recinzioni, sorveglianza e tanti altri aspetti, saranno considerazioni da fare e da attuare.

E’ evidente che nessuna soluzione potrà garantire al 100% la sicurezza, tuttavia dovremo poter dimostrare di aver messo in atto tutte quelle azioni possibili che riducano il rischio ai minimi termini.

### **Conclusioni**

Se al momento di realizzare la vostra piscina potete già immaginare che un giorno potreste concederla in uso, pianificate da subito un investimento adeguato scegliendo una soluzione che preveda già un uso semi pubblico. 
Avrà un costo leggermente superiore ma, oltre ad avere una piscina molto più performante, avrete una maggior sicurezza per scelte future.

Se invece avete già realizzato la piscina, adottate tutte le possibili precauzioni, intervenendo su quelle opere possibili (ad esempio una recinzione) e quelle procedure documentali necessarie a ridurre i rischi, come un piano di sicurezza e un regolamento di uso.

Non sottovalutate mai i rischi, dimostrate sempre la buona fede nell’attuare quanto possibile per tutelare la salute dei vostri ospiti, in particolare i più piccoli, quelli più soggetti a rischio. 
Affidatevi a professionisti certificati che vi diano le indicazioni più adatte e affidatevi ad aziende del territorio che siano competenti e possano garantirvi l’assistenza adeguata.

1. [ Autorizzazioni per la costruzione di una piscina](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme/autorizzazioni-per-la-costruzione-di-una-piscina)
2. [ I documenti obbligatori in una piscina ad uso pubblico](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme/i-documenti-obbligatori-in-una-piscina-ad-uso-pubblico)
3. [ Parametri chimici dell'acqua - il pH](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/parametri-chimici-dellacqua-il-ph)
4. [ Acido Isocianurico](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua/acido-isocianurico)

### Sottocategorie

### [ Leggi e norme](https://latuapiscina.it/blog/leggi-e-norme)

### [ Manutenzione](https://latuapiscina.it/blog/manutenzione)

### [ Tecnica](https://latuapiscina.it/blog/tecnica)

### [ Trattamento acqua](https://latuapiscina.it/blog/trattamento-acqua)

Pagina 3 di 5

- [ ](https://latuapiscina.it/blog)
- [ ](https://latuapiscina.it/blog?start=7)
- [ 1 ](https://latuapiscina.it/blog)
- [ 2 ](https://latuapiscina.it/blog?start=7)
- [3](#)
- [ 4 ](https://latuapiscina.it/blog?start=21)
- [ 5 ](https://latuapiscina.it/blog?start=28)
- [ ](https://latuapiscina.it/blog?start=21)
- [ ](https://latuapiscina.it/blog?start=28)
